SALUTE. Studio Ue evidenzia necessità di maggiore informazione per le pratiche preimpianto

Un rapporto della Commissione europea dimostra l’urgenza di stabilire delle linee direttive per i genitori che scelgono di sottoporre i loro embrioni creati per fecondazione in vitro a dei test genetici. I genitori devono essere meglio informati ed è necessario disporre di sistemi specifici che ne assicurano la qualità. La diagnostica genetica preimpianto consiste nell’esaminare gli embrioni per individuare alcune malattie, prima di reimpiantarli nell’utero materno. Questo rapporto è il primo a livello europeo che fornisce informazioni dettagliate su questa pratica e mostra che l’uso di questa essa è diffuso in numerosi Stati membri, ma che le norme e le esigenze sono molto divergenti. Lo studio, fatto dal servizio scientifico interno della Commissione in cooperazione con un certo numero di centri di ricerca europei, arricchirà le conoscenze e le informazioni sui servizi della diagnosi preimpianto offerti attualmente.

Lo studio ha esaminato il livello di garanzia di qualità dei centri che offrono tali servizi, valutandoli in base a degli indicatori come la presenza di un direttore della qualità all’interno del personale, o la partecipazione a dei sistemi di valutazione esterni. I risultati evidenziano che solo la metà delle cliniche e dei laboratori ha a disposizione un direttore della qualità e che solo un terzo di essi partecipano a dei sistemi di valutazione esterni.

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