SALUTE. TDM Roma: nel Lazio sospesa erogazione di alimenti aproteici

Dal 1° ottobre è stata sospesa nel Lazio l’erogazione degli alimenti aproteici per oltre 5.000 persone con insufficienza renale cronica. È la denuncia del Tribunale per i diritti del malato di Roma, per il quale "la sospensione dell’erogazione, di fatto, infligge una tassa sulla salute dei malati, che se possono pagarla si curano, altrimenti li aspetta la dialisi. Sempre di più nel nostro Paese se hai soldi riesci a seguire le indicazioni terapeutiche altrimenti ti arrangi".

Sono le parole di Giuseppe Scaramuzza e Roberto Costanzi, rispettivamente Segretario regionale di Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato (TDM) e Presidente dell’associazione malati di reni, che ricordano come la dieta aproteica sia raccomandata dalla Società Italiana di Nefrologia per ritardare il più possibile la dialisi. I finanziamenti previsti dal 2010 da parte della Regione, pari a 3 milioni 700 mila euro, sono terminati e non si sa se siano previsti rifinanziamenti per il futuro, argomenta il TDM, che mette a confronto il costo degli alimenti con il costo della dialisi. "La spesa per gli alimenti aproteici per persona da parte della Regione è di 120 euro al mese, 160 per i bambini, mentre il costo di un mese di dialisi è di 2.500 euro. Vogliamo spronare la nostra regione ad un uso consapevole delle risorse finanziare. Basta poco per comprendere quanto si risparmia prolungando di un solo mese la funzionalità renale." Senza contare che, sospendendo l’erogazione, finiranno per curarsi solo coloro che potranno permetterselo.

Comments are closed.