SALUTE. Tassa sulle bibite gassate, UNC: il nostro Governo prenda esempio

Il primo ministro francese François Fillon, nell’ ambito della manovra destinata a ridurre il deficit della Nazione, ha annunciato qualche giorno fa che Fanta, Pepsi, Sprite e l’ aranciata nazionale Orangina (gruppo Schweppes) saranno colpite dall’ aumento dell’ imposizione fiscale unendo così l’utile al salutare: una nuova tassa fa bene al Paese mentre le bibite gassate fanno male alla salute. A sposare l’iniziativa d’oltralpe è il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, che ritiene "auspicabile tassare quei prodotti alimentari il cui consumo andrebbe moderato per evitare che, a lungo andare, siano causa di pregiudizio per la salute". Secondo Dona "il nostro Governo, che si trova alle prese con la necessità di reperire risorse, dovrebbe seguire il buon esempio".

Secondo Dona, infatti, il fatto che certe bevande analcoliche contengano quantità importanti di zucchero (oltre il 10 %) e che un loro abuso possa essere una delle cause dell’obesità, "giustifica strumenti che scoraggino comportamenti alimentari non corretti per limitarne l’acquisto".

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