SALUTE. Tbc al Gemelli, Codacons: “Controlli anche a neonati del 2010”

I controlli vanno fatti a tutti i bimbi nati nel periodo in cui l’infermiera, poi risultata malata, ha prestato servizio nella neonatologia dell’ospedale Gemelli. La III sez. del Consiglio di Stato ha respinto oggi la richiesta del Gemelli, con la quale il Policlinico chiedeva di sospendere l’ordinanza del Tar del Lazio che imponeva controlli sui bimbi nati presso il nosocomio nel periodo in cui l’infermiera malata aveva prestato servizio nel reparto di neonatologia. È quanto comunica il Codacons.

La decisione del Tar risale a fine settembre, quando il Tribunale ha accolto la richiesta del Codacons di estendere i controlli sui bimbi nati presso il policlinico a tutto il periodo in cui l’infermiera malata ha prestato servizio a contatto con i neonati. La decisione è stata motivata dal fatto che la malattia "può insorgere e manifestarsi anche con sintomi non evidenti" e dunque la decisione di limitare i test non è motivata "alla luce del principio di precauzione e di prevenzione e tutela della salute".

"Ora la Regione Lazio non può più esitare, e deve disporre immediatamente controlli sui bimbi nati nel 2010, anche perché oggi giorno di ritardo fa accrescere il rischio di una minore efficacia della profilassi antibiotica nei casi di contagio – spiega il presidente Carlo Rienzi – La decisione del Consiglio di Stato è sacrosanta, perché garantisce maggiore sicurezza e serenità alle famiglie dei bimbi nati al Gemelli, che in questi mesi hanno patito sofferenze ingiuste".

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