SALUTE. Tbc al Gemelli, bimbo nato a dicembre è positivo. La denuncia di un genitore al Codacons

Il padre di un bimbo nato all’ospedale Gemelli di Roma l’8 dicembre 2010 ha detto che il figlio è risultato positivo ai test sulla tubercolosi. È accaduto durante la conferenza stampa odierna del Codacons, che da giorni sta denunciando le pecche della vicenda, e che ha invitato decine di famiglie a parlare dello "scandalo sanitario più grave degli ultimi 20 anni".

Nel corso dell’incontro, afferma il Codacons, un genitore ha contattato telefonicamente l’associazione, rivelando che il figlio, nato l’8 dicembre 2010, sarebbe risultato positivo ai test sulla tubercolosi. Analisi – ha spiegato il padre del bambino – condotte privatamente, dopo aver appreso dai giornali le notizie allarmanti sui contagi al Gemelli.

Per l’associazione, è la conferma che i controlli vanno estesi a tutti i bambini nati nel periodo in cui l’infermiera in servizio ha lavorato per la neonatologia dell’ospedale Gemelli.

Il Codacons ha inoltre fatto partire due class action dinanzi al Tribunale di Roma, in favore dei genitori dei bimbi nati al Gemelli: una per i bimbi risultati positivi, una per quelli negativi ai test. Sono già 50 le famiglie che hanno aderito alle iniziative lanciate.

Nel frattempo, proprio questa mattina si è svolto presso il Ministero della Salute un incontro tra l’Unità di coordinamento per la sorveglianza sulla tubercolosi, istituita dalla Regione Lazio, e il Ministro della salute Ferruccio Fazio, alla presenza della Presidente della Regione Renata Polverini.

E durante un question time alla Camera, il ministro della Salute ha cercato di rassicurare: "Non esiste una emergenza per la tbc in Italia e i bambini coinvolti grazie alla profilassi non avranno conseguenza".

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