SALUTE. Tbc al Gemelli di Roma, Codacons chiede di procedere per epidemia e disastro colposo

Tbc al Gemelli: il Codacons decide di costituirsi parte civile e chiede ai Pm che indagano sulla vicenda e alla Procura Generale della Corte di Appello di Roma di procedere per epidemia e disastro colposo. Solo due giorni fa, l’associazione rivelava che il marito dell’infermiera malata di tubercolosi sarebbe stato affetto da pleurite tubercolare, mentre l’Ospedale rispondeva di non aver avuto nessuna segnalazione al riguardo. L’associazione prosegue oggi nella distillazione di una serie di "indiscrezioni" di cui afferma di essere in possesso e sostiene che il marito dell’infermiera avrebbe lavorato quale operatore sociosanitario. Annuncia inoltre di aver convocato l’uomo per il 14 settembre, insieme al Governatore del Lazio Renata Polverini, per avere informazioni sulla vicenda.

Afferma il Codacons: "L’associazione, costituendosi parte civile attraverso gli avvocati Alessia Stabile e Claudio Coratella e utilizzando la legge sulle informazioni difensive, ha convocato per il giorno 14 settembre sia la Governatrice Renata Polverini, alla quale verranno poste domande sul caso tbc e sulla gestione delle emergenze sanitarie nel Lazio da parte dell’ente, sia il marito dell’infermiera del Gemelli, al fine di avere esatte informazioni sui reparti e sugli ospedali presso i quali lo stesso ha lavorato come infermiere, prima, durante e dopo la malattia contratta. La procedura utilizzata dall’associazione è consentita dall’art. 391 bis c.p.p, che permette di conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa".

Per l’associazione la vicenda non si può derubricare alla fattispecie di lesioni colpose. "I reati per cui procedere sono quelli di epidemia e di disastro colposo", afferma il Codacons, annunciando di aver presentato oggi una formale richiesta ai Pm che indagano sulla vicenda e alla Procura Generale della Corte di Appello di Roma.

Nella richiesta si legge: "Affinché il reato di epidemia si configuri è necessario che la condotta, consistente nella diffusione di germi patogeni, cagioni un evento definito come la manifestazione collettiva di una malattia infettiva umana che si diffonde rapidamente in uno stesso contesto di tempo in un dato territorio, colpendo un rilevante numero di persone. […] E’ altresì configurabile il reato previsto dall’art. 449 c.p. Infatti il delitto di disastro colposo richiede un avvenimento grave e complesso con conseguente pericolo per la vita e l’incolumità di persone indeterminatamente considerate al riguardo".

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