SALUTE. Tbc al Gemelli di Roma, Tar convoca Regione Lazio e Codacons

Regione Lazio e Codacons sono convocati domani mattina davanti al Tar del Lazio per dare chiarimenti sul caso tbc al Gemelli di Roma, che ormai conta 79 neonati trovati positivi al test per la tubercolosi. La terza sezione quater del Tar del Lazio, accogliendo il ricorso d’urgenza presentato dal Codacons, ha convocato infatti per domani, alle 9.30, la Regione Lazio e il Codacons. I vertici dell’ente – annuncia il Codacons – dovranno chiarire alcuni aspetti della vicenda e rispondere alle contestazioni mosse dell’associazione circa la composizione della Commissione speciale nominata dalla Presidente Renata Polverini.

Gli ultimi dati, resi noti ieri dall’Unità di coordinamento della Regione, parlano di 1197 visite fatte finora e di 79 neonati positivi, con una media del 7,9%. Il tentativo è quello di smorzare i toni, e infatti l’Unità afferma che "la positività al test non significa malattia ma esprime l’avvenuto contatto con il bacillo". Ma sulla vicenda si addensano preoccupazioni crescenti.

Il Codacons, da parte sua, da giorni sta battendo sul caso con indiscrezioni e rivelazioni che coinvolgono anche il marito dell’infermiera, ascoltata ieri dai magistrati della Procura di Roma. E ha chiesto di procedere per epidemia e disastro colposo.

Oggi l’associazione rivolge alla presidente della Regione la seguente domanda: chi effettua materialmente i test? Il Codacons chiede infatti di escludere l’ospedale Gemelli e la possibilità che i test vengano fatti da aziende che con l’ospedale siano collegate.

Afferma il presidente Carlo Rienzi: "Sappiamo che le analisi sono eseguite dagli ospedali San Camillo, Bambin Gesù e dallo stesso Gemelli. Mentre il primo nosocomio esegue i test ed elabora i risultati direttamente presso la propria struttura, non sappiamo chi esegua le analisi per conto del Bambin Gesù. Nello specifico vogliamo sapere se tali test siano condotti da laboratori o società esterne che abbiano un qualsiasi tipo di rapporto con il policlinico Gemelli. Diffidiamo la Regione Lazio ad escludere il Gemelli e le società ad esso collegate dalla rosa delle strutture cui è affidato il compito di condurre test e analisi sui bimbi".

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