SALUTE. Tbc al Gemelli di Roma, circolare del Ministero Salute alle Regioni

Il caso dei neonati contagiati da Tbc all’ospedale Gemelli di Roma, dopo essere entrati in contatto con un’infermiera risultata affetta da tubercolosi, ha fatto scattare la circolare del Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Nella circolare, da inviare alle Regioni, si ribadiscono e si rafforzano i criteri di prevenzione, in particolare le vaccinazioni degli operatori sanitari che lavorano a contatto con soggetti più fragili come i bambini e gli anziani.

"Stiamo seguendo con la massima attenzione la vicenda del Gemelli – ha dichiarato il Ministro della Salute professor Ferruccio Fazio – anche se non c’è nessun allarme. In Italia le persone che entrano in contatto con il bacillo della Tbc e possono risultare positive ai test sono milioni, anche se solo in circa 4 mila casi l’anno, meno di uno su duemila, si sviluppa la malattia, che è oggi del tutto curabile. Nel caso dei neonati del Gemelli occorre accelerare i test, come la Regione Lazio ha già deciso, e capire come si sia sviluppata l’infezione. Con la circolare che stiamo inviando alle Regioni vogliamo ribadire e rafforzare misure di prevenzione in linea con le procedure internazionali che erano già in vigore e che vanno scrupolosamente osservate e sono pienamente sufficienti a fronteggiare il fenomeno".

Intanto il direttore dell’Uoc di Neonatologia del Policlinico Gemelli di Roma Costantino Romagnoli, a margine della conferenza stampa convocata dalla Regione, ha precisato che la sicurezza al Gemelli nei reparti di neonatologia è già al massimo. Più di così non si può fare.

 

 

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