SALUTE. Tbc al Gemelli, positivi una mamma e un bimbo di maggio 2010

Il figlio è nato a luglio al policlinico Gemelli di Roma.Ad agosto è risultato positivo al test della tbc. La madre, a sua volta, si è sottoposta all’esame e ha scoperto di essere positiva anche lei. E ha presentato un esposto presso la procura di Roma. È la prima denuncia individuale, dopo quella collettiva presentata dal Codacons, sulla vicenda che da questa estate sta tormentando intere famiglie sottoposte ai controlli per la tbc dopo che un’infermiera, che lavorava presso la neonatologia dell’ospedale, è risultata malata. Sul caso è stata avviata un’inchiesta per epidemia colposa.

E mentre non è ancora chiara la dinamica della vicenda, continua la mobilitazione delle associazioni dei consumatori. Si è infatti attivato anche Codici, che annuncia di aver preso in carico la difesa dei genitori coinvolti. "Annunciamo – ha detto il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – di assumerci anche i costi delle indagini difensive. Pertanto, invitiamo i genitori a scrivere a Codici all’indirizzo segreteria_nazionale@codici.org e a lasciare i propri recapiti. Gli operatori dell’associazione richiameranno tempestivamente i genitori".

A sollevare nuovo allarme sulla vicenda è però ancora il Codacons. L’associazione infatti ha reso noto di aver ricevuto proprio oggi una coppia di genitori il cui figlio, nato al Gemelli il 21 maggio del 2010, è risultato positivo ai test sulla Tbc. Le analisi – hanno spiegato i genitori – sono state effettuate privatamente, non rientrando il bimbo nel periodo indicato per i controlli gratuiti. Il Codacons parla di "nuovo e gravissimo caso".

"L’emergenza si allarga a macchia d’olio, e il nuovo episodio ci costringe a presentare un ulteriore esposto in Procura, e a chiedere nuovamente alla Regione Lazio di estendere i test al 2010 – afferma il presidente Carlo Rienzi – Oramai non ci sono solo casi di contagio risalenti allo scorso anno, ma addirittura anche le mamme iniziano a risultare positive ai test. Circostanza quest’ultima che pone nuovi allarmanti interrogativi, e che rende necessari controlli anche su tutte le mamme che hanno frequentato asili nido nel periodo luglio 2009-luglio 2010. Ciò per escludere un effetto domino nei contagi".

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