SALUTE. Tbc, un terzo della popolazione ne è affetta. L’allarme dell’OMS per la Giornata Mondiale

Un terzo della popolazione mondiale é affetta da tubercolosi e di questi ne muoiono ogni anno due milioni. Africa e Asia sono i continenti più colpiti. In Italia si contano 5 mila nuovi casi all’anno di cui il 40% si verifica tra gli stranieri. Oggi, 24 marzo, è la Giornata mondiale della Tubercolosi indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare il giorno in cui Robert Koch nel 1882 individuò il batterio responsabile della malattia.

Come ogni anno l’OMS diffonde il Rapporto con i dati sulla malattia nel mondo, soprattutto in quei 22 paesi (in gran parte di Asia, Africa subsahariana e Federazione Russa), dove la Tbc è un’emergenza. Quest’anno le iniziative per il World Tb Day si svolgono dal 23 al 25 marzo a Rio de Janeiro dove i partner di Stop Tb, l’associazione che dal 1998 è impegnata nella lotta alla tubercolosi, si riuniscono nell’annuale forum per trovare strategie più efficaci nella lotta alla malattia.

Dunque questi sono i numeri allarmanti: 9 milioni e 300 mila nuovi casi ogni anno, circa 500 mila i pazienti colpiti da ceppi resistenti ai farmaci di prima linea e 50 mila (in 55 paesi, compresa l’Italia) le vittime della "micidiale" XDR-TB, la super-resistenza a quasi tutti i farmaci (e in alcuni rari casi, a qualsiasi medicinale finora conosciuto). Circa l’1% dei pazienti mai trattati e circa il 30% di quelli trattati sviluppa farmco-resistenza ai principali farmaci usati per il trattamento della tubercolosi.

La coinfezione tra Tubercolosi e Hiv è assai più mortale di quanto finora calcolato: un morto di tubercolosi su 4 è sieropositivo; il doppio di quanto era stato stimato prima. Nel 2007, dicono ora i dati, ci sono stati 1 milione e 370 mila casi di tubercolosi tra i sieropositivi e 456 mila morti. Il totale di decessi ogni anno a causa della Tbc si attesta, compresi gli Hiv positivi, a quasi un milione e 700 mila ogni anno in tutto il pianeta.

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