SALUTE. Terapia antidolore, CdM approva ddl. Soddisfatta Cittadinanzattiva

"Un’ottima iniziativa che viene incontro alle esigenze di milioni di malati, oncologici e affetti da patologie croniche, che ogni giorno fanno i conti con il dolore fisico e che ad oggi non ricevono risposte adeguate", dichiara Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva dal terzo Convegno nazionale sul dolore in programma oggi e domani a Pisa.

"L’iniziativa – prosegue – deve però rientrare all’interno di un sistema generale di potenziamento della terapia del dolore che preveda di: incrementare i Centri specializzati, sviluppare la formazione degli operatori sanitari per l’utilizzo della terapia del dolore e dei farmaci oppiacei, aumentare la consapevolezza dei cittadini e degli operatori sull’esistenza del diritto a non soffrire e sui modi per tutelarlo".

Dai primi dati di un monitoraggio di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su circa 40 ospedali italiani, emerge che la realtà ad oggi è di "pura accettazione della sofferenza". Le difficoltà di accesso alla terapia antalgica riguardano due fronti: quello più diffuso della cura del dolore nei pazienti terminali di cancro, per i quali si segnalano passi in avanti, seppur con difficoltà burocratiche, e quello, contraddistinto da notevoli e maggiori problemi, dei malati cronici. "Per questo – continua Petrangolini – chiediamo l’applicazione negli ospedali italiani della nostra Carta contro il dolore inutile, che sancisce otto diritti per non soffrire inutilmente". La Carta sarà presentata, contestualmente ai dati dell’indagine, l’8 novembre a Milano presso l’Istituto nazionale dei Tumori con una conferenza stampa nella quale interverranno, tra gli altri, il prof. Franco De Conno dell’Istituto Tumori e il prof. Apolone del Mario Negri

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