SALUTE. Terapia del dolore, Turco chiede ai candidati premier un impegno formale

"Un impegno formale" per inserire la lotta al dolore tra le priorità del nuovo governo. E’ questa la richiesta che il ministro della Salute Livia Turco ha fatto pervenire tramite una lettera a Walter Veltroni, Silvio Berlusconi e agli altri candidati premier alle prossime elezioni politiche di aprile. Lo riferisce il Ministero della Salute in un comunicato.

La legge che facilita la prescrizione dei farmaci contro il dolore era stata presentata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 19 ottobre 2006 e approvata, a larga maggioranza, dal Senato della Repubblica nella seduta del 12 dicembre 2007. "L’interruzione prematura della Legislatura – ha spiegato Turco – non ha consentito, purtroppo, la approvazione definitiva di quel provvedimento, tanto atteso e sollecitato dalla comunità scientifica e professionale, dalle organizzazioni di tutela, dai cittadini come una svolta decisiva per la terapia del dolore nel nostro Paese".

"I dati a nostra disposizione – ha sottolineato il Ministro – ci dicono che ogni anno in Italia circa 160 mila malati muoiono di cancro, ma se calcoliamo le fasi terminali conseguenti ad altre malattie, e le cronicità che richiedono interventi lenitivi del dolore, le persone interessate superano il milione".

Le norme che la Turco "ha tentato di introdurre":

  • consentono al medico di famiglia di utilizzare il ricettario normale, anziché quello speciale, per la prescrizione di farmaci oppiacei per la terapia del dolore, eliminando così qualunque difficoltà di tipo burocratico;
  • estendono la prescrizione dei farmaci oppiacei per l’assistenza domiciliare anche al di fuori delle patologie oncologiche e quindi per quelle malattie croniche o invalidanti per le quali un’adeguata terapia del dolore è essenziale per garantire una migliore qualità della vita;
  • semplificano l’aggiornamento periodico dell’elenco dei farmaci oppiacei che potrà avvenire con Decreto Ministeriale, sentito il Consiglio superiore di sanità, senza dover ricorrere a modifiche legislative come è invece previsto oggi;
  • rendono più agile la gestione dei registri per il controllo del movimento degli stupefacenti ad uso terapeutico facilitando il lavoro dei medici e dei farmacisti.

"Vi chiedo – ha concluso Turco la lettera diretta ai candidati premier – di assumere un impegno formale perché quelle misure, chiunque risulti vincitore della competizione elettorale e titolare della azione di Governo nella prossima Legislatura, siano riprese e approvate dal primo Consiglio dei Ministri e possano così riprendere il loro cammino parlamentare. Una misura concreta per impedire che il dolore si trasformi in un impoverimento della dotazione di diritti della persona e per garantire l’eguaglianza di fronte alla sofferenza e alla morte che, ne sono certa, potrà contare sulla sensibilità e sul sostegno di Voi tutti".

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