SALUTE. Testamento biologico: circolare chiarisce: nessun valore per i registri comunali

I registri sul biotestamento creati da alcuni Comuni sono privi di qualunque efficacia giuridica, in quanto l’unico a poter legiferare sulla materia è lo Stato: è quanto indica una circolare dei ministri della Salute Ferruccio Fazio, del Welfare Maurizio Sacconi e dell’Interno Roberto Maroni emessa dopo la richiesta di un parere da parte dei Comuni. "La Circolare siglata dai Ministri Sacconi, Maroni e Fazio sui registri comunali per le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) serve a fare finalmente chiarezza su questo tema, sia nei confronti dei cittadini sia nei confronti delle Amministrazioni locali, in un momento in cui la campagna a favore dell’eutanasia è ricominciata in forme aggressive, dallo spot radicale per la "dolce morte" alla propaganda a senso unico fatta in prima serata su una rete pubblica. E’ necessario in primo luogo che i cittadini sappiano che le dichiarazioni di fine vita rilasciate ai Comuni sono del tutto inefficaci e non possono certamente sostituirsi a una legge che ancora non c’è. E’ inoltre importante che ora gli amministratori locali abbiano il parere istituzionale che hanno chiesto sulla legittimità e utilità dei registri. A questo punto è chiaro che chi volesse continuare a stilare registri sulle Dat fa unicamente un’operazione politica e non certo un servizio ai cittadini" commenta il sottosegretario Eugenia Roccella.

I registri per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento (ossia il testamento biologico), istituiti dai Comuni e non solo, si sono diffusi a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale dopo il febbraio 2009, con la morte di Eluana Englaro: Bologna, Pisa, Genova, La Spezia, Lecco, Gorizia, Massa, Firenze, Torino, ma anche piccoli comuni come Calzano, Fiesole, Ciampino, Cerveteri, Polistena.

Comments are closed.