SALUTE. Ticket sanitario, Federconsumatori Sardegna: la regione prende tempo

La Sardegna prende tempo nell’applicazione del ticket sanitario, provvedimento che sta spaccando le regioni italiane, divise fra chi ha iniziato da subito ad applicare la misura e chi sta cercando altrove le risorse e i fondi necessari. Il dibattito investe tutte le realtà italiane, mentre le associazioni stimano che, con il ticket di 10 euro su esami di laboratorio e prestazioni ambulatoriali, finirà per essere più conveniente rivolgersi a una struttura privata.

A sintetizzare la situazione nell’isola è Federconsumatori Sardegna, che spiega: "Il ticket sanitario è la manifestazione della volontà di far pagare ai più svantaggiati il peso della crisi economica che ci sta pericolosamente avvicinando alla situazione greca. L’assessore alla Sanità della Regione, Antonello Liori, afferma la volontà di non reintrodurre il ticket in Sardegna ma gli fa eco un preoccupato Giorgio La Spisa, Assessore alla Programmazione, il quale ribadisce la necessità di trovare ben dieci milioni di euro nelle casse regionali, per evitare questa manovra statale e coprirne i costi, senza gravare sui cittadini".

L’associazione chiede dunque alla regione "un forte segnale di intervento a favore delle fasce deboli della popolazione, anziani, malati cronici, famiglie monoreddito o con redditi bassi: un segnale che affermi ad alta voce che la Sardegna non accetta inique e ingiuste misure vessatorie nei confronti dei soliti contribuenti".

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