SALUTE. Ticket su sanità, Ministero: confermate le esenzioni per fasce deboli

"In una manovra dura ma necessaria per evitare rischi finanziari al nostro Paese il Governo ha mantenuto il criterio di garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie: da qui la piena conferma delle esenzioni ai ticket per le fasce sociali economicamente più deboli, per i bambini, i disoccupati, i pensionati sociali e al minimo, gli invalidi e i malati cronici e rari". È quando ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che a fronte dell’introduzione dei ticket sanitari prevista nella manovra conferma le esenzioni a fasce deboli, invalidi e malati cronici.

E aggiunge: "Al fine di assicurare ancor più a tutti, e soprattutto alle fasce deboli della popolazione, le prestazioni necessarie alla promozione e al mantenimento della salute, ho anche proposto al Ministero dell’Economia di rimodulare le esenzioni ai ticket per meglio ancorarle al principio dell’appropriatezza".

Le norme ripristinano il ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche e confermano il ticket di 25 euro sui codici bianchi al pronto soccorso, ma non si applicano alle categorie esenti: gli esenti per età e reddito (bambini e anziani con redditi familiari sotto i 36.150 euro annuo); i disoccupati, pensionati sociali e pensionati al minimo e i loro familiari a carico, con basso reddito (8.260 euro, aumentato in base al numero dei familiari); i malati cronici e i cittadini affetti da malattie rare in possesso dell’attestato della Asl; gli invalidi civili, di guerra, per lavoro e per servizio.

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