SALUTE. Toscana, sicurezza sul lavoro: rilevate in un mese quasi 1000 violazioni

Cinque cantieri posti sotto sequestro, 91 quelli in cui sono state sospese le attività e ben 927 violazioni accertate. Sono gli allarmanti risultati della campagna straordinaria di vigilanza sui luoghi di lavoro, condotta dalle Asl della Toscana nel periodo 22 maggio-22 giugno 2007. In un solo mese sono state 6 in totale le inchieste per infortunio, con la constazione di un incidente mortale. La campagna, avviata su iniziativa dell’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, proseguirà fino alla fine del mese.

I numeri emersi dai controlli sui luoghi di lavoro non sono confortanti. "E pensare – commenta l’assessore Rossi – che questi dati si riferiscono solo a metà della campagna di controllo, dato che, in collaborazione con Inps, Inail e Direzioni provinciali del lavoro, le ispezioni proseguiranno fino al 31 luglio. Sono dati che allarmano e fanno pensare, dati che confermano una situazione difficile, che intendiamo affrontare sia con queste iniziative ispettive sia con progetti mirati e basati sulla formazione".

La campagna di controllo, già effettuata negli anni scorsi, è stata intrapresa soprattutto per verificare la sicurezza nel settore edile. Nella prima fase sono stati controllati 551 cantieri, mentre entro fine mese ne saranno ispezionati circa altri 500. Scendendo nel dettaglio, per le verifiche sulla sicurezza dei cantieri sono stati effettuati 958 accessi, con 1.036 imprese e lavoratori autonomi controllati. Ben 490 le sanzioni comminate (il 47% del totale verificato). In 13 cantieri è stata riscontrata la mancanza dei Piani di Sicurezza e Coordinamento (2% del totale), con conseguente sospensione dei lavori e segnalazione all’Ente locale che ha rilasciato il titolo edilizio. "L’individuazione dei cantieri – sottolinea la Regione – è avvenuta principalmente ‘a vista’, con particolare riferimento a quei cantieri ‘sotto il minimo etico di sicurezza’. I cantieri considerati sotto ‘il minimo etico’ sono quelli nei quali c’è una ‘scarsa o nessuna osservanza’ delle precauzioni contro i rischi gravi di infortuni, e in cui coesistono due condizioni: grave ed imminente pericolo di infortuni, soprattutto per caduta dall’alto e una situazione non sanabile con interventi facili ed immediati".

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