SALUTE. Trapianti, regolamento del Parlamento europeo per facilitare donazione

Un’Autorità competente in ogni Stato, responsabile di far rispettare qualità e sicurezza degli organi destinati a trapianto, e collaborazione fra gli Stati europei: sono alcuni dei punti contenuti nella proposta di direttiva sugli standard di qualità e sicurezza degli organi destinati ai trapianti, approvata dal Parlamento europeo per facilitare la donazione. Dovrebbero ora accorciarsi i tempi di attesa per un donatore.

A oggi ci sono in tutta Europa circa 60 mila pazienti in lista di attesa. Dunque, afferma il Parlamento, regole comuni sulla sicurezza e la qualità, valide in tutta l’Ue, faciliterebbero la donazione di organi, il trapianto e lo scambio fra Stati, come propone appunto la relazione di Miroslav Mikolášik (PPE, SK). Il compromesso raggiunto con il Consiglio è stato approvato con 643 voti a favore, 16 contrari e 8 astensioni.

Un primo passo importante per facilitare la donazione d’organi è la designazione, in ogni Stato membro, di un’autorità competente, responsabile per gli standard di qualità e sicurezza degli organi umani destinati al trapianto. Parte del sistema sarà la tracciabilità dal donatore al paziente e viceversa, e saranno assicurate la riservatezza e la sicurezza dei dati.

Altro tema riguarda i donatori viventi e la lotta al traffico d’organi: "Per i deputati, gli Stati membri devono assicurare la protezione più ampia possibile ai donatori viventi – informa il Parlamento – La donazione di organi deve essere "volontaria e non remunerata", ma il principio di non remunerazione non deve ostacolare i donatori viventi dal ricevere una compensazione per un’eventuale perdita di denaro dovuta alla donazione. Gli Stati membri dovranno inoltre vietare qualsiasi pubblicizzazione della necessità o della disponibilità di organi a scopo di lucro".

I deputati hanno anche adottato una risoluzione sul Piano d’azione per la donazione di organi nella quale esortano gli Stati "a invitare i cittadini a iscriversi nel registro dei donatori quando richiedono il passaporto o la patente di guida, e a includere nella carta d’identità e negli altri documenti una nota che li identifichi come donatori di organi. Gli Stati membri dovrebbero anche permettere l’iscrizione online al registro dei donatori e i deputati invitano la Commissione a creare un sistema che permetta che i desideri dei cittadini siano presi in considerazione nel maggior numero possibile di Stati membri".

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