SALUTE. Trend negativo per malattie cardiovascolari. V Congresso Siprec

"Se continua questo trend negativo dell’infarto in Italia fra 10 anni il cuore manderà in tilt il SSN. Non ci saranno più soldi e risorse per curare i malati, soprattutto anziani e quelli a rischio. E’ tempo di una nuova strategia di prevenzione cardiovascolare che convinca gli italiani sempre più pigri a camminare, sempre più grassi ad essere accorti a tavola ed a spegnere definitivamente le sigarette." E’l’appello che lancia il professor Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) e Direttore della Cattedra di Cardiologia alla II Facoltà di Medicina – Sant’Andrea Università di Roma "La Sapienza", oggi all’apertura del V Congresso Nazionale Siprec.

Secondo gli ultimi dati disponibili sono oltre 120 mila gli italiani, uomini e donne, colpiti da infarto acuto del miocardio. Ma ecco la novità emersa dal congresso Siprec il numero è destinato a crescere, fino a raddoppiare, drammaticamente fra pochissimi anni. Gli esperti hanno calcolato l’incidenza delle malattie cardiovascolari fra 10 anni, giungendo alla conclusione che le persone col cuore in tilt saranno oltre 240 mila entro il 2017.

Avremo tante Italia dell’infarto perché lo studio presentato al congresso Siprec presieduto dal Professor Volpe in apertura del V Congresso Nazionale della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare disegna la carta geografica del cuore regione per regione. Dal convegno Siprec arriva questo allarme che le istituzioni non devono sottovalutare. Ma anche un appello: se non si cambiano scelte politiche e stili di vita le previsioni degli esperti si dimostreranno valide.

LE CIFRE

  • Mal di cuore fatale, cifre. In Italia muoiono 40 uomini e 27 donne ogni diecimila. E’ la Campania la regione dove si registrano più decessi; ma le Marche hanno il primato in positivo per gli uomini e il Veneto e l’Emilia Romagna per le donne. In generale le malattie cardiovascolari sono causa di morte per il 44 per cento di tutti i decessi registrati annualmente ed è record per gli infarti che sono causa di morte nel 28 per cento dei decessi.
  • Mal di cuore tra 10 anni si va al raddoppio dei casi e dei costi: Se in media oggi un caso di infarto costa al SSN circa 3 mila Euro (con alcune variazioni in caso di decesso o di sopravvivenza all’evento ischemico). Ciò significa che secondo una previsione ottimistica oggi il SSN spende circa 3 miliardi e 514 milioni di Euro per sostenere l’impatto dell’infarto. Se nulla cambierà il raddoppio degli infarti e della spesa porterà sicuramente al "Tilt del SSN" entro il 2017 ed aggraverà ancora prima il bilancio delle regioni che sono più a rischio.
  • Continuano a crescere i ricoveri per infarto. Dati regione per regione: Lombardia 20452, Emilia Romagna 11180, Lazio 10398, Sicilia 9861, Toscana 9343, Campania 9189, Piemonte 8539, Veneto 8592, Puglia 5301, Marche 3968, Liguria 3914, Calabria 3021, Sardegna 2365, Abruzzo 2934, Friuli V.G. 2676, Umbria 2188, Trento 1288, Basilicata 925, Bolzano 845, Molise 552,Valle D’Aosta 233.

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