SALUTE. Troppi psicofarmaci ai bimbi. “Giù le mani dai bambini” fa appello al ministro Turco

Sempre più psicofarmaci somministrati ai bambini italiani: in cinque anni, la prescrizione di ai più piccoli è infatti aumentata addirittura del 280% mentre negli Usa, dove i bambini in terapia sono più di 11 milioni, l’aumento è stato del 150%. E’ l’allarme lanciato oggi dal Comitato ‘Giu’ le mani dai bambini. Il problema dell’estrema facilità con cui si somministrano gli psicofarmaci è stato sottoposto al ministro della Salute Livia Turco a cui si chiede un immediato intervento attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto.

"E’ un grande scandalo – ha affermato il portavoce di ‘Giu’ le mani dai bambinì, Luca Poma – se si pensa che si stanno aprendo in Italia 82 centri per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini iper-attivi, mentre le autorità di controllo sanitario avevano garantito l’istituzione di un solo centro d’eccellenza per regione in modo per prevenire gli abusi". A questo si aggiunge un altro elemento che gli esperti considerano allarmante: l’agenzia europea per i farmaci (Emea) ha autorizzato la somministrazione del Prozac, ai bambini già da 8 anni dopo appena 4-6 sedute di psicoterapia senza risultati. E la situazione è grave anche nelle scuole: "gli istituti – ha detto Poma – non hanno risorse per affrontare il problema dei bambini super vivaci e così si sono già registrati i primi casi di alunni allontanati dalle scuole; chiediamo al ministro Fioroni di intervenire". Solidali al problema anche vari esponenti del mondo politico, che hanno assicurato il proprio impegno istituzionale.

La vicepresidente della commissione Affari Sociali della Camera Dorina Bianchi, ad esempio, ha proposto un piano di investimenti sociali insieme alle regioni, di supporto ai giovani e per l’implementazione dei consultori, mentre la presidente della commissione bicamerale per l’infanzia, Anna Maria Serafini, ha annunciato che "questo sarà uno dei temi su cui si lavorerà in commissione e che verrà messo all’ordine del giorno".
La senatrice Paola Binetti, anche neuropsichiatra infantile, presenterà una interrogazione parlamentare "perché venga in ogni caso bloccata non solo qualunque forma di abuso ma anche qualunque somministrazione impropria di psicofarmaci che contrasti con lo sviluppo sereno del bambino".

 

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