SALUTE. Turco alla conferenza ministeriale europea: “Un nuovo corso della politica sanitaria”

Oggi si svolge a Roma una conferenza ministeriale europea, dal titolo "Salute in tutte le politiche: risultati e sfide", organizzata dal ministero della Salute, dalla Commissione europea e dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è quello di decidere una sinergia europea per la promozione della salute. All’evento prendono parte le delegazioni dei ministeri della Salute dei 27 Stati membri, guidati dai rispettivi ministri. Vengono discusse le priorità, per tutta l’UE, della promozione e dell’attuazione di politiche favorevoli alla salute in vari settori della società: l’alimentazione, l’ambiente, il commercio, il lavoro, l’industria, l’educazione.

Il ministro della salute Livia Turco ha espresso la necessità di promuovere una politica europea sulla salute, riconoscendo uguali diritti a tutti i cittadini dell’Unione."Apriremo una pagina nuova – introduce il ministro italiano – nella promozione della politica della Salute, perché concorderemo passi in avanti rispetto ad una scelta che l’Unione europea ha già fatto nella precedente conferenza che si è svolta ad Helsinky". "Per promuovere la salute – spiega Livia Turco – non basta che i servizi sanitari facciano la loro parte. E’ indispensabile che tutti i cosìdetti determinanti della salute, siano orientati a tal fine".

Il ministro ritiene urgente la risoluzione del problema dei cambiamenti climatici, che influisce molto sulla salute di tutti e che va affrontato con una politica ambientale adeguata. La sessione finale della conferenzaè dedicata all’approvazione e alla firma di una Dichiarazione congiunta da parte dei ministri degli Stati europei presenti.

Il prossimo 18 aprile si celebrerà, nei 27 Stati membri, la Giornata Europea dei diritti del malato, in occasione della quale verrà distribuita la Carta Europea dei diritti del malato, che raggruppa 14 diritti inalienabili del paziente che in alcuni paesi vengono messi a rischio per la scarsità di risorse finanziarie dei sistemi sanitari nazionali. La Carta è stata elaborata nel 2002 ed è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i diritti del malato e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network. Si basa sulle precedenti Carte per i diritti del malato promulgate in Italia, a livello nazionale, regionale e locale, e sulla Carta europea dei Diritti Fondamentali. In tutti i paesi saranno organizzati incontri e dibattiti e l’evento principale si terrà a Gorizia.

 

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