SALUTE. UE, stop a metalli pesanti in apparecchi elettrici/elettronici come cavi e pezzi di ricambio

Da oggi stop all’uso di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) e di altre sostanze pericolose, come i ritardanti di fiamma bifenili polibromurati (PBB) e l’etere di difenile polibromurato (PBDE), nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La nuova normativa, presentata come revisione della direttiva RoHS, migliorerà il livello di sicurezza di molti prodotti, come termostati, dispositivi medici e quadri comandi, cavi e pezzi di ricambio, impedendo il rilascio di sostanze pericolose nell’ambiente.

Gli Stati membri hanno 18 mesi di tempo per recepire le nuove norme. Sarà ancora possibile la concessione di deroghe nei casi in cui non sono disponibili alternative soddisfacenti. L’elenco delle sostanze vietate sarà rivisto regolarmente.

Il Commissario UE all’Ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: "Esporre esseri umani o il nostro ambiente a sostanze pericolose non è accettabile in presenza di soluzioni alternative. Tutti noi entriamo in contatto quotidianamente con numerosi prodotti. La nuova normativa ne aumenterà ulteriormente il necessario livello di sicurezza, riducendo i rischi cui sono esposti i consumatori, tutelandone la salute e proteggendo l’ambiente, oltre a migliorare le modalità di applicazione di tali norme a livello nazionale".

La nuova direttiva si basa sui seguenti elementi:

  • estensione graduale delle norme a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, ai cavi e ai pezzi di ricambio, ai fini di una completa conformità entro il 2019;
  • un primo riesame dell’elenco delle sostanze vietate da svolgere entro luglio 2014 e da ripetere a intervalli periodici;
  • regole più chiare e trasparenti per la concessione di deroghe a una determinata sostanza vietata;
  • un maggiore allineamento al regolamento REACH su registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche;
  • una formulazione univoca delle definizioni importanti;
  • la marcatura CE, che indica la conformità alle normative europee relative ai prodotti elettronici, a loro volta in linea con la direttiva RoHS.

I pannelli fotovoltaici sono stati esclusi dal campo di applicazione della nuova direttiva al fine di aiutare l’UE a raggiungere i propri obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica.

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