SALUTE. UNC- ANIFA: una guida all’uso dei farmaci di automedicazione

Il bollino rosso per riconoscere i farmaci senza obbligo di ricetta, i disturbi che si possono trattare con il fai-da-te, le precauzioni per la sicurezza di bambini e anziani: sono alcune delle dieci regole contenute nella guida sull’automedicazione, elaborata dall’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione (ANIFA) e dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC). La guida è stata presentata oggi a Roma insieme ai risultati dell’indagine sull’automedicazione in Italia dal 2003 al 2005.

Si parte dalla definizione di autocura, cioè un trattamento "fai da te" adatto solo a lievi disturbi o sintomi passeggeri, come tosse , raffreddore, stitichezza. Una scelta che non porta a trascurare il proprio medico, che invece va avvertito se il sintomo perdura, se si presenta spesso o con intensità superiore, e comunque per qualsiasi dubbio. Particolare attenzione, inoltre, per alcune categorie di pazienti: anziani e donne in gravidanza che devono sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi medicinale. La guida, inoltre, contiene alcune precauzioni per la sicurezza dei bambini, ai quali questi prodotti non sono mai destinati. I genitori devono infatti ricordare di non assumere mai farmaci in loro presenza, di evitare di incuriosirli, di lasciare i medicinali fuori dalla portata dei piccoli.

"I farmaci di automedicazione vengono utilizzati per curare circa la metà delle patologie lievi, dall’influenza al mal di testa – ha osservato il direttore generale dell’ANIFA, Luciano Ragni – Dall’indagine, condotta dalla Icon Added Value, risulta infatti che oltre il 56% degli italiani ritiene che i disturbi più comuni si possono curare con l’automedicazione. I farmaci da banco sono la prima scelta per curare mal di testa (46,2%) e stitichezza (40,3), raffreddore e primi sintomi influenzali (39,9%). L’importante, ha osservato Ragni, è che i farmaci da automedicazione siano usati in modo corretto".

Per questo motivo la chiarezza è d’obbligo nella comunicazione relativa a questi prodotti – ha osservato il segretario generale dell’UNC, Massimiliano Dona – Per questo motivo, ha aggiunto, il linguaggio della Guida è semplice e chiaro. E altrettanto importante – ha detto il farmacologo Mario Eandi, dell’università di Torino – è la chiarezza del foglietto illustrativo, il cosiddetto "sbugiardino". Dal 2005 – ha aggiunto – è diventato obbligatorio in Europa il test di leggibilità dei foglietti illustrativi e l’Italia si sta adeguando. È in corso, ad esempio, la revisioni dei foglietti illustrativi dei prodotti a base di acido acetilsalicilico e per tutti i nuovi farmaci da banco immessi sul mercato dopo il 2005 è obbligatorio un test di comprensione del foglietto illustrativo, da condurre in due fasi su due gruppi di 10 persone.

 

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