SALUTE. Ue, convalidati test alternativi agli esperimenti sui conigli

BRUXELLES. Il Comitato scientifico consultivo del Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM) ha annunciato oggi la convalida di cinque nuovi test "in vitro" che costituiscono una tappa importante verso la cessazione dell’uso dei conigli nei test di irritazione cutanea e oculare.

Questi test saranno utilizzati per numerosi prodotti di uso quotidiano come i detersivi liquidi per i piatti, le creme per il viso o i prodotti per il trucco, ma anche per migliaia di sostanze chimiche industriali che dovranno essere valutate ai sensi della nuova legislazione REACH sulle sostanze chimiche.

Uno dei test convalidati imita la pelle umana e permette di prevedere con notevole precisione ed esattezza il potenziale di irritazione cutanea, consentendo di non ricorrere più ai test sui conigli. Due altri test permettono di individuare gli irritanti oculari più forti senza dover ricorrere alle prove sui conigli vivi. Inoltre una nuova strategia convalidata per i test sulle allergie cutanee dimezza la sperimentazione sugli animali, con un’economia, nell’attuazione della legislazione REACH, di ben 240 000 topi.

Questi test, convalidati da un comitato composto da persone designate dagli Stati membri dell’UE, dall’industria, dal mondo accademico e dalle associazioni di difesa degli animali, devono adesso essere approvati dalle autorità di regolamentazione negli Stati membri. Il ruolo dell’ECVAM, la cui sede è presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea, è sostituire, perfezionare e ridurre i metodi di sperimentazione animale per i prodotti cosmetici, i farmaci e le sostanze chimiche.

I prodotti potenzialmente irritanti per la pelle – come i cosmetici e i loro ingredienti e tutte le nuove sostanze chimiche – devono essere sottoposti a prove al fine di garantire che siano correttamente etichettati in funzione del rischio che rappresentano per gli essere umani. Tutte queste prove attualmente vengono effettuate sugli animali – circa 20 000 l’anno, perlopiù conigli. Tuttavia questi test sui conigli sono contestati non solo dal punto di vista del benessere degli animali ma anche della loro qualità scientifica. Si fondano in effetti su giudizi soggettivi e non su misurazioni rigorose degli effetti. Inoltre la pelle dei conigli non reagisce sempre come la pelle umana.

Il regolamento REACH prevede attualmente il test di irritazione cutanea sui conigli per 10 000 sostanze chimiche che sono sul mercato da oltre 25 anni. Adesso sarà possibile sostituire queste prove con nuovi test che utilizzano pelle umana "coltivata" in laboratorio.

Altri due test convalidati oggi consentiranno di individuare gli irritanti oculari utilizzando tessuti prelevati nei macelli che altrimenti sarebbero buttati via. Anche in questo caso, la prova sostituirà il ricorso agli animali per individuare gli irritanti più nocivi, anche se la sperimentazione animale sarà sempre necessaria, in una certa misura, per gli irritanti leggeri. L’ECVAM inoltre sta valutando altri otto modelli che, se ritenuti adeguati, potranno sostituire completamente i test sui conigli vivi. I lavori in questo campo sono svolti in collaborazione con gli omologhi, americani e ciò agevolerà l’accettazione a livello internazionale dei nuovi test.

Le allergie cutanee costituiscono un problema di medicina del lavoro che costa ogni anno all’economia europea circa 3 milioni di giorni lavorativi, ossia 600 milioni di euro. Tutte le 30 000 sostanze chimiche cui si applica la legislazione REACH devono pertanto essere testate sui topi per le allergie cutanee. Il quinto test convalidato oggi consente di dimezzare il numero di topi utilizzati, risparmiando circa 240 000 topi.

Questi cinque test rappresentano un elemento importante della politica della Commissione europea destinata a ridurre, sostituire e perfezionare la sperimentazione animale nell’UE. Questa politica è particolarmente di attualità alla luce dell’ultima modifica della direttiva concernente i prodotti cosmetici che proibirà i test di ingredienti cosmetici sugli animali a partire dal 2009 e della futura legislazione REACH sulle sostanze chimiche che entrerà in vigore il 1° giugno 2007.

 

 

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