SALUTE. Ue, un cittadino su tre è preoccupato per effetti campi elettromagnetici

BRUXELLES. Un europeo su tre è preoccupato circa gli effetti che i campi elettromagnetici (EMF electromagnetic fields) possono avere sulla salute e non crede che gli Stati Membri stiano facendo abbastanza per proteggerli da possibili rischi. Lo rilevano i dati di Eurobarometro presentato oggi a Bruxelles attraverso il quale la Commissione europea ha voluto sondare l’umore dei cittadini europei su questo tema specifico. In particolare sette europei su dieci non sono soddisfatti dalle informazioni che ricevono e uno su tre ritiene di non essere affatto informato. La carta stampata e le televisione restano comunque li strumenti preferiti degli europei per far fronte a queste lacune.

A maggio la Commissione europea ha presentato le conclusione dello studio del Comitato Scientifico sui Rischi Emergenti e Recentemente Identificati (SCENIHR) circa i possibili rischi che gli EMF (electromagnetic fields) possono generare sugli esseri umani, animali e piante. Per quanto riguarda l’uso del cellulare, lo studio dello SCENIHR, che Help Consumatori ha anticipato, ha rilevato che "nei soggetti che fanno un uso massiccio degli apparecchi mobili non c’è un aumento del rischio di tumore al cervello ma esistono elementi che provano un legame con l’insorgere del neuroma al nervo acustico" (un tumore celebrale benigno). In questo settore però, si legge ancora nello studio di Bruxelles "i dati a disposizione sono scarsi e le conclusione che ne derivano sono perciò incerte e provvisorie". Ciononostante, la Commissione si è impegnata a continuare a vigilare sull’osservanza del quadro legislativo a livello UE e di Stati Membri, e ad appoggiare attivamente la ricerca e lo studio di riscontri scientifici, specialmente in relazione a possibili effetti cumulativi sulla salute umana dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici da diverse fonti, con l’appoggio dei suoi Comitati Scientifici.

Mark Bogers, della DG Impresa della Commissione Europea ha poi spiegato a Help Consumatori che "i valori limite raccomandati da Bruxelles per l’esposizione ai campi elettromagnetici sono tuttora validi e adeguati alla protezione dai rischi noti". L’UE ha infatti stabilito limiti di sicurezza, basati su pareri scientifici, che vengono applicati nella maggior parte degli Stati membri circa le prescrizioni minime di sicurezza e di salute preventive necessarie per ridurre gli effetti nocivi "a breve termine" dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i cittadini. Essi comprendono la fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

Per approfondire:

Il commento di Bogers a Help Consumatori

 

Comments are closed.