SALUTE. Verso la definizione di un codice etico per commercializzazione alimenti per l’infanzia

Definire un codice etico per la commercializzazione di alimenti per l’infanzia. E’ questo lo scopo del tavolo tecnico insediato ieri dal Sottosegretario Francesca Martini. "Sovrappeso ed obesità infantile sono preoccupanti , i dati evidenziano punte fino al 49% della popolazione nella fascia di età 8/9 anni, è quindi necessario un intervento finalizzato a modificare tale preoccupante realtà attraverso la promozione di una corretta alimentazione e dell’attività fisica", ha spiegato il Sottosegretario in occasione della prima riunione del Tavolo cui partecipano i rappresentanti delle Associazioni di categoria (AIIPA, AIDI, ASSOBIBE, FEDERALIMENTARE, CONFIDA) delle società scientifiche che hanno contribuito di recente ai "tre giorni della salute" (FIMP, SINUPE, SIP), IBFAN Italia e i professori Marcello Ticca e Valeria Del Balzo dell’Università degli studi La sapienza di Roma.

Da parte delle Associazioni di categoria è stato rappresentato lo sforzo effettuato in questi ultimi anni per migliorare dal punto di vista nutrizionale e quantitativo gli alimenti destinati a bambini e adolescenti. In particolare, per citare un esempio, il settore dolciario ha ridotto o eliminato la componente acidi grassi trans e ha ridotto anche le porzioni per tali fasce d’età.
Analogamente, anche per quanto riguarda il settore dei distributori automatici di alimenti, è sensibilmente aumentata la presenza di prodotti freschi, quali frutta intera o in pezzi.

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