SALUTE. Virus dei germani nel Grossetano, Ministero Salute rassicura: “Non è aviaria”

"Non è l’aviaria". Così il Ministero della Salute rassicura gli italiani commentando la notizia riguardante l’individuazione di volatili contagiati da un virus animale influenzale in un allevamento in provincia di Grosseto. Il Ministero sottolinea infatti che si tratta di un altro tipo di virus influenzale, tipico delle specie volatili, di natura diversa e a basso grado di patogenicità verso altri volatili.

Non solo. Il Ministero ricorda che non c’è possibilità di contagio per l’uomo anche in caso di contatto con l’animale infetto e che l’abbattimento dei germani non è motivato da rischi per l’uomo ma è esclusivamente dettato dall’esigenza di una possibile diffusione ad altri allevamenti. E’ quindi sbagliato – si legge nella nota – in questo caso parlare di "influenza aviaria", intendendo con tale definizione la malattia dei polli e di altri uccelli provocata dal virus H5N1, che ha creato nel passato molto allarme nell’opinione pubblica a seguito del contagio di alcune persone che erano venute a contatto diretto con gli animali infetti in condizioni di scarsa igiene ambientale, soprattutto nel sud est asiatico.

Per quanto riguarda il virus H5N1 è utile comunque ricordare – conclude il Ministero – che in nessuna parte del mondo si è mai verificato alcun caso di trasmissione del virus da "uomo a uomo" e che il contagio da "animale a uomo" può avvenire solo per contatto ripetuto e promiscuo con l’animale infetto e "mai" per via alimentare. In Italia non si registra al momento alcun caso di contagio da virus H5N1 ed è bene sottolineare che l’anno scorso, nonostante gli allarmi, sono stati notificati solo pochi casi di cigni selvatici infetti dal virus (19 in tutto) e "nessun" caso tra i volatili di allevamento, a riprova della sicurezza dei nostri allevamenti e dei sistemi di controllo sanitario in ogni parte d’Italia.

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