SALUTE. Vittime sangue infetto, interrogazione Poretti e Perduca

La vicenda delle vittime del sangue infetto è stata oggetto di numerose diatribe in sede giuridica e parlamentare e, nonostante i diversi interventi, ad oggi molti cittadini danneggiati da trasfusioni con sangue infetto rischiano di non essere risarciti, a causa di alcune distinzioni stabilite da una giustizia che ancora una volta non riesce ad essere equa con tutti. Recentemente il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, rispondendo ad un Question Time alla Camera, ha riferito di non essere ancora riuscito ad adempiere alle oltre 7mila richieste di indennizzo per le persone danneggiate dalle trasfusioni e ha deciso di porre in essere una transazione per dirimere le cause giudiziarie in materia di danni da emotrasfusioni: la proposta del ministero della Salute è quella di prevedere 400mila euro come indennizzo per un emofiliaco e 68mila euro per un emotrasfuso, sei volte di meno, stabilendo di pagare subito chi ha le carte in regola, mentre chi ha problemi di prescrizione deve confidare in un decreto-legge salva esclusi successivo, di cui non esiste alcuna garanzia o impegno scritto.

"Una vera e propria discriminazione tra cittadini" commentano i senatori Donatella Poretti e Marco Perduca che hanno rivolto un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia, per sapere:

  • se in base alla normativa inerente la transazione a favore dei soggetti emotrasfusi,le somme destinate sono state accantonate e vincolate allo scopo specifico;
  • se la quantificazione in oggi liquida e certa di tale accantonamento a quanto ammonta;
  • se la stessa è immediatamente esigibile.

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