SANIT. Alimenti e salute, parlano l’Ispettorato controllo qualità e l’Inran

"Tra i fattori dello stile di vita, l’alimentazione è sicuramente tra i più importanti per la salute". E’ quanto ha detto Amleto D’Amicis, direttore dell’Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) nel corso del convegno "L’Agroalimentare italiano di qualità: un patrimonio da tutelare, una difesa per la salute" organizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, ed dall’Istituto nell’ambito del Sanit 2007.

"Oggi – ha aggiungo D’Amicis – sono meglio conosciuti i rapporti tra alimentazione e salute e sono oggetto di inteso studio come mezzo di prevenzione per la salute pubblica. E’ anche molto importante il fatto che sia riconosciuta l’importanza per la salute non solo della quantità di cibo ma anche della qualità, parametro che sta assumendo sempre più importanza".

Al centro dell’incontro proprio i rapporti tra alimentazione e salute come mezzo di prevenzione per la salute pubblica e della salvaguardia delle produzioni di qualità. "E’ necessario per il consumatore – ha detto Carlo Cannella, presidente dell’Inran – che la qualità sia tra i principali criteri di scelta. I cittadini devono imparare a saper scegliere, per questo siamo noi a dovergli spiegare i marchi e a rassicurarli sull’efficacia del sistema dei controlli".

Un esempio: i nostri prodotti freschi, straordinari per ricchezza e varietà, hanno molteplici qualità, da quelle organolettiche a quelle nutrizionali. "Le potenzialità dei nostri prodotti freschi sono ancora sottovalutate dai consumatori. – ha aggiunto Cannella – La loro varietà e stagionalità consentono il giusto apporto di nutrienti e sostanze protettive per ogni stagione, in quantità tali da permettere a tutti un’alimentazione sana ed equilibrata. Questa è educazione alimentare".

Sul sistema dei controlli Giovanni Lo Piparo, capodipartimento dell’ICQ ha sottolineato "la nuova denominazione dell’organo rispetto al vecchio nome: ispettorato centrale repressione frodi. Determinante è stato soprattutto l’ampliamento delle funzioni all’istituto. Tra il 2005 e il 2006 sono stati 25.721 gli operatori controllati e di questi il 14,1% era irregolare. Oltre 11mila i campioni irregolari, con una percentuale del 9%, mentre 509 sono stati i sequestri e oltre 9milioni di euro il valore degli stessi.

"La salvaguardia delle produzioni agroalimentari di qualità è obiettivo prioritario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – sottolinea il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro in riferimento al Convegno – Il Mipaaf sta ponendo grande attenzione, da un lato, ad una adeguata azione di valorizzazione e promozione e, dall’altro, al rafforzamento dell’efficienza e dell’efficacia del sistema dei controlli".

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