SANIT. Si apre oggi a Roma la mostra-convegno. Il Ministero della Salute e la tutela dei cittadini

Si è aperto oggi a Roma il Sanit, mostra-convegno delle tecnologie mezzi e servizi per la salute, giunta alla 4° edizione. A disposizione dei visitatori 10.000 mq espositivi ospitano istituzioni, Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, Associazioni e Aziende private. Ad aprire l’evento il convegno "Guadagnare Salute" sul piano del Ministero della Salute per promuovere campagne informative che mirino a modificare comportamenti inadeguati che favoriscono l’insorgere di malattie degenerative di grande rilevanza epidemiologica.

"Oggi – ha detto Donato Greco, capo dipartimento della prevenzione e comunicazione del Ministero – la parola tutela non descrive il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. E’ il momento di fare una riflessione che il ministro Turco ha chiamato ammodernamento".

Ma di cosa soffrono gli italiani? Principalmente di malattie croniche (nel 75% dei casi), seguite dalle malattie acute (15%) e dai traumi (10%). "I principali colpevoli delle malattie croniche, come gli infarti e tumori – ha aggiunto Greco – sono il fumo, l’alcol, l’inattività fisica e la cattiva alimentazione. Sono tutti fattori di rischio prevenibili. E chi può intervenire sono l’individuo stesso, il mondo della salute e l’istruzione. E’ necessaria quindi la sinergia di più azioni da parte di più soggetti. Grande è poi il lavoro delle associazioni a tutela dei consumatori soprattutto nel migliorare la qualità dell’informazione sui temi legati alla salute".

Romano Marabelli, capo dipartimento per la sanità pubblica veterinaria del Ministero, ha invece sottolineato come "la salute non è un freno per il Paese ma un elemento di sviluppo. Il sistema italiano è un modello virtuoso che però deve ricevere un sostegno adeguato. Le nostre responsabilità non sono solo davanti ai cittadini ma anche davanti a realtà a cui abbiamo aderito, come l’Europa".

Sulla questione anziani è invece intervenuto il sottosegretario alla salute, Gianpaolo Patta: "Il prolungamento della vita è un fatto positivo ma dal punto di vista economico e sociale si pongono molti problemi. Un esempio: le nostre città non sono a misura di anziano. Sempre più spesso troviamo negozi e centri commerciali nelle zone periferiche difficilmente raggiungibili dagli over65. Per un momento di riflessione sulla questione il Ministero insieme alle Regioni stanno organizzando un convegno a breve in Liguria. Ad ogni modo nel settore della terza età la prevenzione è una delle politiche fondamentali per la quale è necessario spendere e investire".

 

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