SANITA’. 10-11 giugno, a Riva del Garda, la I Conferenza delle Organizzazioni Civiche per la salute

Il 10 e 11 giugno si terrà, a Riva del Garda, la Prima Conferenza Nazionale delle Organizzazioni Civiche per la salute, Qualità e sostenibilità attraverso la partecipazione. La Conferenza, promossa dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC)- Cittadinanzattiva, Provincia Autonoma di Trento e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, è nata per affrontare le criticità dell’assistenza sanitaria e sociale delle persone con patologia cronica e rara, per aiutare cittadini, associazioni e decisori pubblici e privati a confrontarsi e progettare, insieme, un welfare sostenibile, equo e solidale. Quest’anno si parte dall’età pediatrica, per un futuro migliore.

Il 10 giugno verrà presentato il X Rapporto sulle politiche della cronicità "Minori: diritti rari, costi cronici" e ne pomeriggio ci saranno 2 appuntamenti: un forum incentrato su Lea, Cure territoriali e riabilitazione, invalidità civile; una tavola rotonda, sul ruolo attivo dei cittadini nei servizi sanitari. L’11 giugno si terrà un seminario su "rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni civiche nei servizi sanitari", con interventi dei principali attori del settore. Sarà possibile seguire in diretta l’evento attraverso il sito www.cittadinanzattiva.it, su twitter @cittadinanzatti e su facebook sui profili di Cittadinanzattiva.

"La partecipazione dei cittadini è una necessità assoluta in particolare nel governo della sanità – ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva – Senza il loro coinvolgimento nella gestione delle politiche sanitarie, vi è il rischio di condannare molte, troppe persone malate, insieme con le loro famiglie, all’esclusione sociale; considerato che l’accrescimento della vita media e la possibilità di cura di tante malattie rendono sempre più numerosi i cittadini ai quali garantire efficacia di trattamento e tutela dei diritti,ma pongono per ciò stesso ineludibili questioni legate alla sostenibilità della spesa pubblica".

"Siamo fortemente convinti che per garantire universalità, solidarietà, equità e sostenibilità del nostro SSN e più in generale del nostro welfare, sia necessario promuovere politiche pubbliche volte a garantire la reale presa in carico delle cronicità – ha affermato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del CnAMC-Cittadinanzattiva – Oggi il costo dell’assistenza per il trattamento della cronicità rappresenta circa il 70% della spesa pubblica socio-sanitaria e la diffusione delle patologie croniche in Italia, secondo l’Istat, si attesta al 38,6% dei residenti nel Paese".

"Le malattie o condizioni croniche più diffuse sono: artrosi/artrite (17,3%), ipertensione (16,0%),malattie allergiche (9,8%), osteoporosi (7,0%), bronchite cronica e asma bronchiale (6,1%), diabete (4,9%). A queste devono aggiungersi le malattie rare che, secondo una stima accettata, nei 25 paesi dell’Unione Europea circa 30 milioni di persone soffrono di una malattia rara, vale a dire la somma della popolazione di Olanda, Belgio e Lussemburgo. Nonostante la diffusione di tali patologie (croniche e rare) – ha concluso Aceti – dal nostro X Rapporto emerge che per l’88% delle Associazioni esiste una difficoltà di accesso ad una diagnosi tempestiva, con ovvie ricadute sulla tempestività del trattamento, sulla possibilità di prevenire le possibili complicanze, nonché sui costi a carico del SSN e delle singole persone".

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