SANITA’. Anziani non autosufficienti: Giunta piemontese aumenta le risorse e i posti letto

Sono numerosi i provvedimenti che la Giunta regionale del Piemonte sta portando avanti per migliorare la situazione degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.
L’argomento è stato affrontato nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale che si è tenuta oggi a Palazzo Lascaris. "Abbiamo approvato – ha affermato l’assessore al Welfare, Angela Migliasso – una delibera che stanzia 20 milioni di euro per le ASL, vincolati all’inserimento in strutture di anziani cronici non autosufficienti non assistibili a domicilio. Inoltre abbiamo provveduto a ripartire le risorse destinate agli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, che hanno potuto contare quest’anno su maggiori risorse dal fondo sociale nazionale e su un incremento di 3 milioni di euro dalle risorse proprie della Regione. Sono stati ripartiti in tutto 94 milioni e 205 mila euro tra i 59 enti gestori piemontesi, per un totale di quasi cinque milioni in più rispetto al passato".

Anche l’assistenza domiciliare è stata potenziata: "Nel 2006 – ha proseguito Migliasso – abbiamo stanziato 12 milioni di euro per la domiciliarità, dei quali due milioni per le famiglie con anziani particolarmente in difficoltà, totalmente immobili e con necessità di assistenza continuativa". "L’impegno della Giunta su questo tema, – aggiunge il Presidente Mercedes Bresso – che era centrale nel nostro programma di governo e resta centrale nella nostra azione, é già stato concreto e molto significativo: per gli anni 2006 e 2007 abbiamo pianificato l’aumento di 2.500 posti letto a disposizione degli anziani non autosufficienti, a fronte di una lista di attesa, che ci era stata lasciata dall’amministrazione di centrodestra, pari a 7.000 posti. Significa quindi una riduzione della lista almeno del 35 per cento, un intervento che incide in maniera sostanziale su una problematica rispetto alla quale garantiamo continuo impegno e attenzione. E tutto ciò malgrado il problema complessivo di risorse disponibili, che – per inciso – il Governo Berlusconi l’anno scorso aveva praticamente dimezzato".

"Per quanto riguarda la parte più squisitamente sanitaria – conclude l’assessore alla Sanità, Mario Valpreda – l’Assessorato alla Tutela della salute e Sanità è costantemente impegnato in un’azione che miri al miglioramento non solo quantitativo, ma anche qualitativo dei livelli di prestazione erogati alle persone anziane non autosufficienti. In particolare, la programmazione regionale vuole garantire prioritariamente la possibilità per gli anziani di vivere autonomamente nella propria casa, fornendo i necessari supporti a favore della persona e della famiglia medianti i servizi di domiciliarità di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale".

Il modello della domiciliarità integrata è in costante crescita sul territorio: "Si è passati da 90.800 casi seguiti nel 2004 ai 129.000 del 2005 ai 156.098 del 2006. La relativa spesa a carico del Servizio sanitario regionale è passata dai 63 milioni di euro a consuntivo 2004 agli oltre 92 milioni della previsione 2006". In aumento anche la quota degli anziani presi in carico e seguiti con progetti di cure domiciliari in lungoassistenza, con compartecipazione del Servizio sanitario regionale al 50% sulla spesa sociale: da 6.734 casi seguiti nel 2004 si è saliti nel 2006 a 9.664. E sempre a favore degli anziani, Valpreda ricorda l’allargamento della fascia di esenzione per i ticket sui farmaci, la distribuzione alle ASL di 6 milioni di euro per la sperimentazione di percorsi di continuità assistenziale per gli ultrasessantacinquenni non autosufficienti e, in alcune aziende sanitarie del Piemonte, l’avvio di progetti di presa in carico congiunta sanità-assistenza, attraverso la creazione di sportelli unici a livello distrettuale.

 

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