SANITA’. Appello di 20 associazioni: meno tagli alla spesa sanitaria e sociale e più controlli

Un appello a Governo e Parlamento contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale, tagli che incideranno sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini italiani: è l’iniziativa lanciata da venti organizzazioni civiche con una lettera inviata alle Istituzioni. "Piuttosto che tagli -scrivono le associazioni nella lettera inviata oggi alle Istituzioni – occorrono efficaci sistemi di controllo da parte di istituzioni e cittadini per evitare gli sprechi legati alle inefficienze e alla corruzione e l’applicazione della legge per la confisca e l’uso sociale dei beni dei corrotti, promossa da Cittadinanzattiva".

"Per la sanità – rilevano le associazioni – il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011; il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell’anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato".

I tagli si aggiungeranno alla parziale mancata copertura dell’Ici e costringeranno i Comuni a ridurre i servizi: "Di fatto – scrivono le associazioni – saremo messi di fronte ad una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni ed alla re-introduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli. I ticket, infatti, sono solo un metodo veloce per fare cassa, ma in realtà non risolvono i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero, piuttosto, misure per combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime. Per queste ragioni riteniamo urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato, di recente, diversi punti di debolezza: casi di corruzione, piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento DRG".

Le associazioni sono preoccupate per i casi di corruzione che investono il sistema sanitario: "Occorre applicare la normativa sulla confisca e sull’uso sociale dei beni dei corrotti". E intervengono sui tagli alla spesa sociale sottolineando che "è gravissimo che il Governo voglia intervenire già sul bilancio in corso, creando grandissime difficoltà a enti locali, servizi pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe assolutamente sconvolta dalle decisioni che potrebbero essere prese".

Tutte le associazioni firmatarie: Cittadinanzattiva, AIC (Associazione italiana per la lotta contro le cefalee), ANMAR (Associazione nazionale malati reumatici), Associazione italiana pazienti BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva), Assoutenti, Auser, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Federasma, Legambiente, Lunaria, Movimento consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci!, UNASAM (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale), ALOMAR (Associazione lombarda malati reumatici), FAND ( Federazione associazione nazionale diabetici), ANPI (Associazione nuove patologie intestinali), ANANAS ( Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi – Amicizia e Solidarietà), Uniamo FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare) , La Gabbianella.

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