SANITA’. Brindisi, scoperto sistema di assenteismo nell’Asl, Confconsumatori: “Vera malasanità”

E’ un esempio di vera malasanità il sistema di assenteismo ben collaudato nell’Asl di Brindisi portato alla luce da un’operazione dei carabinieri del Nas di Brindisi. "La malasanità non sono gli errori dei medici, ma quei medici e professionisti che volontariamente ingannano lo stato e i malati per i propri interessi". E’ stato il commento del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

Il coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore esprime il proprio rammarico per questi episodi "dai quali emerge come spesso la salute dei cittadini sia trattata con cinismo ed indifferenza proprio da coloro che hanno il dovere morale e professionale di preservarla". "Seppure con le dovute cautele per un’inchiesta ancora in corso – afferma l’avv. Emilio Graziuso responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore – la vicenda, nella quale, a quanto pare, sono coinvolti medici, infermieri, tecnici, impiegati e addetti alle pulizie, rappresenta, indubbiamente, una realtà estrema ma, nello stesso tempo, drammatica ed indicativa di un certo degrado che si annida in un sistema che più degli altri, ne dovrebbe essere immune, quale quello sanitario, preposto alla tutela della salute, diritto costituzionalmente garantito".

Secondo l’Associazione dei consumatori queste vicende hanno ricadute sotto molteplici aspetti. "Da un lato c’è la lesione dei diritti dei singoli; dall’altro, c’è la violazione del diritto di tutti i cittadini di poter beneficiare di un sistema sanitario efficiente e senza disfunzioni quali quelle oggetto di indagine. Infine, c’è la lesione dell’immagine di quelle centinaia di operatori del settore che operano con la massima dedizione al servizio della salute dei cittadini". "Quando parliamo di lesione al diritto alla salute – afferma l’avv. Graziuso – non intendiamo soltanto casi di danni diretti, quale, ad esempio, un intervento non riuscito o una patologia non diagnosticata. Per lesione di diritto alla salute si intendono anche fenomeni, spesso denunziati alla nostra associazione, quali, ad esempio, i tempi lunghi per le liste di attesa. Speriamo, comunque, che questa triste vicenda serva a far potenziare i controlli da parte della Asl al fine di evitare che fenomeni di malcostume di tal genere non si verifichino più in futuro".

Il coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore, che di recente ha istituito l’Osservatorio sulla sanità, annunzia che prenderà parte al processo penale che si aprirà a seguito dell’inchiesta. "Saremo in prima linea non solo per la tutela dei diritti dei singoli utenti del servizio sanitario, ma anche con un’autonoma costituzione di parte civile per la lesione di un diritto diffuso quale quello alla salute e ad un sistema sanitario efficiente e trasparente".

Confconsumatori ricorda che è reduce da un importante successo, ottenuto, dinanzi al Tribunale di Milano, nella vicenda che ha coinvolto la Clinica S. Rita, in cui è stato riconosciuto alla sede nazionale dell’Associazione il diritto al risarcimento da parte di chi avevano truffato i propri pazienti. Risarcimento che sarà devoluto in un progetto nazionale che Confconsumatori avvierà per informare i cittadini, soprattutto i più deboli, circa i loro diritti in materia socio – sanitaria. "Con i dovuti distinguo – conclude l’avv. Emilio Graziuso – la vicenda coinvolge lo stesso diritto che dall’indagine sembra essere stato leso anche a Brindisi: il diritto alla salute dei cittadini".

 

 

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