SANITA’. Bruxelles, farmaci generici poco usati: sette regole per garantire maggiore diffusione

Nel corso della conferenza European Generic medicines Association, che si tiene ogni anno a Bruxelles, è stato presentato lo studio condotto dal Professor Steven Simoens dell’Università Katholieke di Leuven (Belgio) che evidenzia la disparità di utilizzo dei farmaci generici nei singoli paesi dell’Unione Europea e le misure che tali Paesi membri dovrebbero adottare per garantire una maggiore diffusione di questi farmaci.

Il Professore ha individuato, in particolare sette raccomandazioni da seguire affinché il mercato dei farmaci generici possa crescere e di conseguenza ridurre la spesa sanitaria:

  • Introdurre una politica coerente sui farmaci generici.
  • Maggiore libertà nello stabilire i prezzi dei farmaci generici e incoraggiare la concorrenza di prezzi.
  • Diffondere le informazioni sui differenti prezzi a medici, farmacisti e pazienti.
  • Aumentare la fiducia di medici, farmacisti e di pazienti nei confronti dei farmaci generici.
  • Incentivare i medici a prescrivere i farmaci generici.
  • Rimuovere gli ostacoli economici affinché i farmacisti dispensino i farmaci generici.
  • Fornire incentivi ai pazienti affinché richiedano i farmaci generici.

Lo studio ha inoltre dimostrato, che l’incremento di utilizzo di un farmaco generico rispetto al farmaco "brand" per solo 10 principi attivi, consentirebbe di ridurre la spesa farmaceutica pubblica dal 27% al 48% in paesi come il Belgio, la Danimarca, la Francia, l’Italia, i Paesi Bassi, il Portogallo e la Spagna. Lo studio insiste sul fatto che, un possibile sviluppo del mercato dei generici, richiede una politica sanitaria coerente in grado di fornire validi motivi ai medici nel prescriverli, ai farmacisti nel dispensarli ed ai pazienti nell’utilizzarli, come accade ad esempio in paesi come la Germania, i Paesi Bassi ed il Regno Unito, in cui le politiche dei prezzi per le medicine sono relativamente liberi.

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