SANITA’. Campania, cartello in copertura responsabilità civile: multa Antitrust

"La sanità non può essere considerata l’albero della cuccagna". Ha commentato così il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà il provvedimento, reso pubblico ieri, con cui l’Autorità ha inflitto oltre 13 milioni di euro di sanzioni a 3 compagnie assicurative e ad un’agenzia plurimandataria per intesa restrittiva della concorrenza nel settore della copertura della responsabilità civile nella sanità della Campania. Le compagnie in questione sono Gerling (gruppo multinazionale tedesco Talanx), Faro, Navale (UGF) e l’agenzia plurimandataria Primogest: dal 2003 alla fine del 2008 si sono spartite le gare per la copertura della responsabilità civile nella sanità della Campania.

Il cartello, che ha riguardato 18 procedure di gare e affidamenti diretti e 9 enti banditori, è stato realizzato attraverso l’uso anticoncorrenziale della coassicurazione (sia prima che successivamente alla aggiudicazione della gara) e il coordinamento nella partecipazione alle gare attraverso lo scambio di lotti, contatti/scambi di informazioni tra compagnie.

Secondo l’Antitrust l’intesa ha consentito alle imprese partecipanti la ripartizione delle quote di partecipazione anche attraverso i meccanismi della disdetta e successivo subentro, evitando così il confronto competitivo e mantenendo nel tempo una certa stabilità dei servizi erogati. L’agente plurimandatario, Primogest, ha assunto il ruolo attivo di soggetto che coordinava la fase preparatoria alla partecipazione alla gara e quella successiva nel caso di disdetta e subentro, con il risultato di mantenere il rapporto con gli enti sanitari, massimizzare le commissioni e godere del diritto di prelazione su eventuali partecipazioni a future gare con le compagnie stesse. Nel periodo interessato le compagnie si sono aggiudicate servizi assicurativi pari a circa il 60% del totale degli affidamenti campani.

"Si tratta di un’intesa molto grave – ha dichiarato Catricalà – sia perché riguarda la partecipazione coordinata a gare d’appalto in un comparto particolarmente sensibile, come la copertura assicurativa sui rischi sanitari, sia per l’alto numero di enti pubblici e gare coinvolte, sia, infine, per la durata. Avevo avvertito che la sanità non poteva essere considerata l’albero della cuccagna".

 

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