SANITA’. Carta servizi online della Regione Lombardia, Altroconsumo denuncia scarsità dell’offerta

Presentata nel 2008 come la rivoluzione informatica nella sanità, la smart card regionale prometteva al cittadino di accedere ai servizi sanitari comodamente da casa. Oggi, però, soltanto il 5% dei cittadini lombardi ha acquistato il lettore smart card e solo il 15% ha richiesto il pin per poter usufruire dei servizi online. Il motivo? La scarsità dei servizi offerti.

Altroconsumo riprende i dati forniti recentemente da Lombardia informatica, la società che si occupa dell’informatizzazione dell’amministrazione pubblica nella Regione: secondo questi dati la diffusione e adesione all’utilizzo della tessera sanitaria come mezzo per accedere ai servizi online è ancora scarsa. Su oltre 9 milioni di tessere sanitarie distribuite, equivalenti alla popolazione residente, i lettori smart card acquistati per accedere ai servizi sono stati soltanto 410 mila (con una penetrazione del 5%). E solo il 15% dei cittadini ha richiesto il pin per usufruire di questi servizi.

Uno dei motivi del flop è sicuramente la scarsità dei servizi offerti. Lo raccontano i 160 soci di Altroconsumo che nell’ultimo anno hanno acquistato i lettori: pur riconoscendone l’utilità e le potenzialità sono ancora pochi coloro che lo hanno effettivamente utilizzato. Tra le diverse opportunità di servizio è indicata la possibilità di visionare gli esiti degli esami, senza dover attendere i 5/6 giorni per il ritiro del referto. Altri lo hanno utilizzato per alcuni servizi nella pubblica amministrazione (richiesta dote scuola). Pur evidenziando un progressivo ma lento aumento dei servizi offerti, la sensazione è quella di un servizio che fa fatica ad affermarsi e ad essere realmente utile per i cittadini.

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