SANITA’. Cittadinanzattiva Campania scrive al Ministro Fazio contro i tagli sanitari indiscriminati

"Non è più pensabile assistere ad un ulteriore degrado della sanità in Campania, massacrata negli anni da abusi, cattiva amministrazione e connivenze varie a carico del cittadino". Inizia così la lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Ferruccio Fazio da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, a firma del segretario regionale, Nando Iavarone.

La lettera critica le scelte della Regione sui servizi sanitari del territorio, e i danni ai cittadini di una politica di tagli indiscriminati e senza confronto con i cittadini. "I cittadini – si legge nella lettera – con convinzione hanno compreso che oggi non è più possibile ricevere alcune delle erogazioni fin qui ricevute. Ma vengono esasperati quando vengono negati i servizi essenziali, soprattutto quando ad essere colpita è la classe più debole della società , e le persone affette da malattie gravi e croniche".

Cittadinanzattiva ha elaborato una proposta di un possibile nuovo modello per un’adeguata ed efficace offerta sanitaria territoriale a tempo pieno che mette in rete tutti i servizi sanitari, con benefici anche in termini economici. La bozza è stata inviata alle autorità sanitarie, ma non vi è stata nessuna risposta. L’Associazione denuncia come in Campania i rappresentanti dei cittadini non riescano in alcun modo a dialogare con i rappresentanti politici e sanitari della Regione.

"La nostra sensazione è che oggi si voglia mettere ordine con gli occhi bendati, distruggendo lo stato sociale e i diritti, perché è il modo più semplice e veloce per fare cassa, non incidendo sui veri sprechi, a partire dai milioni di euro spesi in legali per pendenze amministrative, senza aver mai fatto, ad esempio, ricorso a forme alternative di composizione delle dispute, che permetterebbero rapidità e risparmio di risorse. Un altro taglio all’assistenza viene dal mancato rinnovo del contratto a 400 medici impegnati nelle strutture ospedaliere della grande emergenza".

"Quale ulteriore ripercussione ci sarà sull’assistenza ai cittadini?" Cittadinanzattiva chiede una politica attenta della gestione delle risorse umane, voce che incide maggiormente sul bilancio sanitario; i dirigenti devono essere responsabili e sottoposti a valutazione civica, valutati per quanto hanno prodotto e per gli obbietti raggiunti; controlli oculati sulla qualità e quantità dell’offerta dei servizi, soprattutto il servizio pubblico, ma anche per il privato accreditato che tra l’altro sono anni che non si rinnovano le convezioni di accreditamento; è indispensabile un coordinamento tra gli attori che erogano sanità, vedi territori, ASL, P.O, A.S, policlinici, strutture private accreditate, 118, guardia medica continuativa, medico di medicina generale.

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