SANITA’. Cittadinanzattiva Lazio: ancora lunghe attese e liste bloccate

Nel Lazio si aspettano fino a 558 giorni per una ecocolordoppler dei vasi sovraortici. Oppure 358 giorni per un’ecografia all’addome inferiore. Oppure il Recup risponde "nessuna disponibilità": nella struttura la prestazione viene erogata ma al momento non è possibile prenotarla. Si tratta, denuncia Cittadinanzattiva Lazio che ha realizzato un’indagine sulle liste di attesa nella regione, di "liste bloccate" nonostante ci sia un preciso riferimento legislativo (art.1 comma 282 L. 266/2005) che impedisce tale atteggiamento.

"Il Recup secondo noi si può paragonare ad una Ferrari alla quale si è deciso di non mettere benzina": così commenta Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale Cittadinanzattiva. Un sistema, continua Scaramuzza, che in questi anni ha dimostrato tante potenzialità e che andrebbe valorizzato. "Inoltre, il Presidente Marrazzo da due anni annuncia l’introduzione nel sistema di prenotazione regionale degli ospedali accreditati e classificati (Policlinico Gemelli, Fatebenefratelli, ecc.) ma ad oggi non è dato sapere quando questo passaggio avverrà". La richiesta dell’associazione è dunque quella di rendere pubblici i dati con le percentuali di prestazioni diagnostiche e specialistiche che ogni azienda mette a disposizione del sistema Recup.

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