SANITA’. Cncu al Governo per riorganizzare politica farmaceutica Ue

Le associazioni del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti invierannonei prossimi giorni una lettera aperta al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute affinché con la riorganizzazione della Commissione europea la politica dei farmaci sia sottratta alla responsabilità della DG industria, dal momento che la politica farmaceutica è parte integrante delle politiche della salute pubblica e va al di là della massimizzazione del profitto proprio della logica industriale. Ecco il testo della lettera:

"Questo è un anno di cambiamenti per le istituzioni europee. Un nuovo Parlamento, una nuova Commissione e forse anche un nuovo Trattato. Abbiamo l’opportunità di rivedere il modo con cui sono gestite alcune aree di competenza delle politiche comunitarie.

Mentre sono in corso i preparativi per dare forma al nuovo collegio di Commissari, tutte le organizzazioni facenti parte del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro competente per la Sanità di fare della salute il timone di guida della politica farmaceutica europea assegnando la competenza sui medicinali ad una Direzione della Commissione europea che si occupi di salute.

La politica farmaceutica è parte integrante delle politiche di salute pubblica. I medicinali costituiscono un importante strumento di cura e quindi sono un elemento chiave di salvaguardia della salute dei cittadini. L’accesso a farmaci efficaci, sicuri e di qualità è un diritto di tutti e di questo si deve tener conto nel processo decisionale.

La riorganizzazione della Commissione europeae la possibile applicazione del Trattato di Lisbona fornisce l’opportunità di cambiare la governance della politica farmaceutica comunitaria.
La Commissione, in quanto guardiano del Trattato, deve onorare il compito di "provvedere ad un elevato livello di protezione della salute umana". Ciò si può realizzare solo se le preoccupazioni per la salute pubblica, la tutela dei pazienti e la sicurezza dei medicinali sono affidati ad una Direzione Generale responsabile per la salute.

Nei vari Paesi membri dell’Unione Europea, sono i ministeri della salute che gestiscono la politica farmaceutica, ma a livello comunitario non c’è allineamento perché è la direzione competente per l’industria ad occuparsene le conseguenze economiche illustrate dal recente rapporto della DG concorrenza.

Chiediamo al Governo italiano di esercitare il proprio peso politico affinché l’Europa allinei il suo schema politico a quello dei suoi Stati membri e dei suoi cittadini".

Comments are closed.