SANITA’. Danno da prodotto difettoso, Avvocato UE: la struttura sanitaria non è responsabile

La struttura sanitaria pubblica non è responsabile del danno da prodotto difettoso. Tuttavia la direttiva europea consente agli Stati membri di definire un regime secondo cui una struttura sanitaria pubblica è tenuta a risarcire, anche in assenza di sua colpa, il danno subito da un paziente in ragione del malfunzionamento di un apparecchio o di un prodotto utilizzato nell’ambito delle cure.

E’ il parere dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia UE Paolo Mengozzi, che precisa: la direttiva comunitaria relativa alla responsabilità per danno da prodotti difettosi introduce un principio di responsabilità senza colpa, secondo cui il produttore (fabbricante di un prodotto finito, produttore di una materia prima o fabbricante di una parte componente) è responsabile del danno causato da un difetto del suo prodotto. Quando non può essere individuato il produttore, si considera tale ogni fornitore.

La direttiva non ha instaurato un regime di responsabilità esteso ai prestatori di servizi, ma consente ai governi definire un regime nazionale di responsabilità delle strutture sanitarie pubbliche che utilizzano apparecchi o prodotti difettosi nell’ambito di una prestazione di servizi e cagionano in tal modo danni al destinatario della prestazione – vale a dire al paziente – pur consentendo a dette strutture di esercitare un’azione di regresso, sulla base della direttiva, nei confronti del produttore.

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