SANITA’. Ddl Turco su qualità e sicurezza, Cittadinanzattiva: “Dovrà incidere sulle 21 Regioni”

Un disegno di legge condivisibile perché esplicita chiaramente un ruolo di partecipazione dei cittadini nel governo della sanità. Restiamo, tuttavia, in attesa di vederne concluso l’iter. Così Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato commenta il ddl Turco approvato oggi in Consiglio dei Ministri. L’Associazione auspica, infatti, che il provvedimento incida direttamente sulle 21 regioni perché se così non fosse difficilmente "potranno esserci veri e duraturi effetti per i cittadini".

L’Associazione accoglie con favore, in particolare l’investimento annunciato per assicurare una continuità assistenziale nell’arco delle 24 ore nonché l’introduzione di norme chiare che daranno ai cittadini la possibilità di valutare la qualità delle prestazioni erogate e il lavoro dei Direttori Generali.
In merito alle misure per la gestione del rischio, l’Associazione fa sapere di essere favorevole sull’istituzione delle unità di risk management. Speriamo però – conclude Cittadinanzattiva – che sia la volta buona, poiché in numerose occasioni sono già state annunciate e successivamente stralciate. Anche per quanto riguarda l’introduzione della conciliazione per gli errori medici è necessario,in linea con quanto già previsto in altri settori, adeguato ruolo alle associazioni di tutela dei cittadini, e capillare informazione riguardo questa possibilità di tutela.

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