SANITA’. Ddl intramoenia, Cittadinanzattiva: “No a emendamenti contro cittadini”

"La libera professione intramuraria deve essere trasparente, soggetta a controllo e vigilanza, e deve rappresentare per il cittadino una reale opportunità ulteriore e non una necessità mascherata, dovuta alle attuali liste di attesa per accedere alle prestazioni sanitarie in regime istituzionale". Questa, in estrema sintesi, la posizione del Tribunale per i diritti del malato del DDL di riforma della professione intramuraria, al voto ieri in Commissione Sanità del Senato, e che, al contrario, presenta
emendamenti che sembrano voler andare in direzione esattamente opposta.

Questi alcuni degli esempi possibili:

  • nonostante i fatti di malasanità degli ultimi mesi (Castellaneta), è stato proposto un emendamento al provvedimento per lo stralcio degli articoli 1, 2 e 3 sulla sicurezza delle cure, la responsabilità civile delle strutture e del personale sanitario, sulla definizione stragiudiziale delle controversie; stralciare l’argomento rinvierebbe la necessità di trovare una risposta adeguata al problema della sicurezza nella pratica medica, che già da troppo tempo attende invece una soluzione di sistema.
  • "l’affidamento a personale aziendale e non" della prenotazione delle prestazioni in regime libero professionale; questo non farebbe altro che protrarre l’attuale mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini;
  • "il volume dell’attività libero professionale potrebbe superare il volume dell’attività istituzionale". Il risultato di questo emendamento sarebbe quello di incentivare l’attuale fenomeno delle liste di attesa, riducendo il diritto di accesso alle cure da parte dei cittadini e favorendo esclusivamente solo il personale medico.

Al contrario esprimiamo soddisfazione per l’emendamento che prevede l’obbligo per le strutture sanitarie di adeguata pubblicità ed informazione ai cittadini e alle associazioni degli utenti, relativamente ai piani aziendali concernenti i volumi di attività istituzionale e di attività libero professionale, in modo tale da assicurare la massima trasparenza e il monitoraggio delle attività.

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