SANITA’. Decessi ospedali in Calabria, Consumatori: urgono maggiori controlli

"Troppi episodi incresciosi si stanno verificando negli ospedali della Calabria in questi ultimi anni, mettendo in evidenza la scarsa qualità del Servizio Sanitario della Regione" – sostiene Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori. Dopo la morte di una bambina di cinque anni avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri all’ospedale di Locri, sono quattro, infatti, i decessi sospetti avvenuti in Calabria nel mese di agosto in tre ospedali e in una clinica privata. Il 10 agosto scorso, nell’ospedale di Cetraro, sul Tirreno cosentino, è morta una bambina di otto anni di Belvedere Marittimo. Ad Acri, sempre nel Cosentino, il 15 agosto è morto un uomo di 50 anni ricoverato a causa di un forte dolore ad una gamba. In una clinica, Villa Elisa di Cinquefrondi, nel Reggino, sempre il 15 agosto, è morta una donna di 44 anni, deceduta dopo avere partorito il quarto figlio.

"Sempre più c’è urgenza di dovuti controlli e di maggiore qualità all’interno delle strutture ospedaliere", sostiene la vice presidente che aggiunge: "È indispensabile, a tale proposito, che il Ministero della Salute assuma un ruolo più forte di controllo e di cooperazione con le Regioni, non solo per migliorare la qualità e la sicurezza della sanità pubblica nel nostro Paese, ma anche per restituire ai cittadini la fiducia verso il Servizio Sanitario Nazionale".

Federconsumatori fa sapere, infine, che vigilerà sullo sviluppo della vicenda della morte della bambina di 5 anni avvenuta nell’ospedale di Locri e valuterà eventuali iniziative a tutela dei diritti degli utenti del Servizio Sanitario Nazionale.

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