SANITA’. E’ in GU il decreto per il Comitato nazionale per l’allattamento materno

Pubblicato nella Gazzetta ufficiale di ieri il decreto 15 aprile 2008 che istituisce il "Comitato nazionale multisettoriale per l’allattamento materno". Il decreto ha voluto affermare il fatto che la promozione dell’allattamento materno deve essere una priorità di salute pubblica e che l’importanza dell’allattamento esclusivo e prolungato al seno nella promozione della salute ha ricadute positive sul benessere non solo delle madri e dei bambini, ma di tutta la comunità e il sistema sanitario.

La "Convenzione sui diritti dell’infanzia" del 20 novembre 1989, riconosce specificamente il "diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile", prestando particolare attenzione allo sviluppo delle cure sanitarie primarie, garantendo alle madri adeguate cure prenatali e postatali e facendo in modo che tutti i gruppi sociali, in particolare i genitori e i minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore, sui vantaggi dell’allattamento al seno. Con la Dichiarazione degli Innocenti, promulgata a Firenze nel 2005, si è stabilita l’importanza di un articolato piano di azione.

Il Comitato avrà "funzioni di proposta e orientamento allo scopo di facilitare il buon funzionamento di una rete nazionale di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno e stimolerà lo sviluppo di percorsi formativi sulla base delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Unicef. L’organismo dovrà "promuovere, facilitare e monitorare l’applicazione delle raccomandazioni elencate nelle "Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno", con particolare attenzione "affinché le attività di protezione, promozione e sostegno di tale pratica raggiungano tutte le donne, contrastando ogni forma di disuguaglianza". Inoltre il Comitato dovrà "promuovere modalità omogenee di raccolta di dati sulla prevalenza dell’allattamento al seno" e "vigilare sulla corretta applicazione del ‘Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno".

Il ministro del Welfare nominerà un coordinatore, cui si affiancheranno 2 rappresentanti del Ministero del Welfare, uno dell’Istituto superiore di sanità e due del Coordinamento sanità delle Regioni. Ai lavori del Comitato prenderanno poi parte un rappresentante del Comitato italiano per l’Unicef, un membro della Società italiana di pediatria (Sip), uno della Società italiana di neonatologia (Sin), e uno della Federazione italiana medici pediatri. La durata prevista è di 3 anni dal suo insediamento, con possibilità di rinnovo.

Comments are closed.