SANITA’. Errori medici, al via conciliazione nel Lazio. Adoc: “Esclusi i consumatori”

"Un’iniziativa lodevole che manca del presupposto più importante, l’equilibrio. Un protocollo di conciliazione che esclude le Associazioni di rappresentanza dei cittadini è per definizione sbilanciato a favore delle strutture ospedaliere". E’ questo il commento del Presidente dell’Adoc Carlo Pileri alla prossima partenza della conciliazione in ambito ospedaliero che dal 1° gennaio prossimo vedrà l’apertura sperimentale di 3 sportelli in altrettanti ospedali della Regione Lazio.

"Quello della conciliazione – prosegue Pileri – è un sistema che la gente sente vicino proprio perché avverte la protezione e la tutela di una struttura forte e organizzata nella difesa dei diritti". Anche il Presidente dell’Adoc Lazio Roberto Tascini esprime le proprie perplessità in merito all’iniziativa. "Abbiamo esperienza di conciliazione in diversi ambiti – spiega Tascini – dalle Banche, alle Poste, alla telefonia. In questi anni la formula vincente e maggiormente incisiva nel difendere le ragioni dei consumatori si è rivelata quella della conciliazione paritetica, ovvero quella nella quale ad una struttura o società forte, siano contrapposte le conoscenze e le specificità tipiche delle Associazioni dei consumatori. In caso contrario il cittadino è abbandonato a se stesso e la sua tutela finisce laddove arrivano i limiti delle sue conoscenze".

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