SANITA’. Farmaci equivalenti, in commercio anticoncezionale a metà prezzo

In occasione della Festa della donna, che si festeggia il prossimo 8 marzo, l’industria del farmaco "generico" arricchisce la gamma con il lancio della prima pillola anticoncezionale a basso dosaggio ormonale (Estinette commercializzata da Effik), equivalente – sia per efficacia sia per tollerabilità – alle altre pillole contraccettive "griffate" presenti sul mercato italiano.

Il lancio sul mercato italiano di Estinette è stato annunciato in occasione di una conferenza stampa organizzata dall’ACU, l’Associazione consumatori utenti per promuovere l’utilizzo dei farmaci equivalenti, o generici, un mercato che vede l’Italia come fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei nell’utilizzo dei prodotti "no brandead".

"In un mercato che vale 165 milioni di euro l’anno (stima del costo annuo per gli anticoncezionali in Italia), l’Italia – dove si vende tra il 6% e il 7% di farmaci equivalenti – è nettamente indietro rispetto ad altri Paesi europei, come Olanda, dove il totale dei generici venduti si avvicina al 50%, il Regno Unito (40%), Danimarca (37%), Germania (30%), o la Francia, dove oltre il 10% dei farmaci venduti appartiene alla categoria "no brandead", spiega Giorgio Colombo, docente di farmaeconomia presso l’Università di Pavia, sottolineando che a parità d’azione, l’utilizzo della pillola contraccettivo generica consentirebbe un risparmio economico nell’ordine del 40% per il sistema sanitario nazionale, mentre per le donne che ne fanno uso si tradurrebbe in una spesa nettamente inferiore (tra i 53 e gli 87 euro l’anno).

Senza contare che – secondo Walter Vinci, primario di ginecologia all’ospedale di Bollate – "la pillola generica è il massimo in sicurezza e tollerabilità. Per non parlare dei risvolti economici e sociali, dato che la compliance è strettamente legata al costo del trattamento".

La pillola presentata dall’associazione consumatori utenti non è l’unico generico esistente: in Francia si commercializza dal 2002 un farmaco equivalente che in poco più di quattro anni ha conquistato circa l’80% del mercato delle pillole anticoncezionali.

 

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