SANITA’. Farmaci generici, MC: “Oltre ad incentivare acquisto, togliere ostacoli alla diffusione”

I farmaci generici non sono ancora sufficientemente usati dai consumatori, come testimoniato dallo studio di Steven Simoens dell’Università Katholieke di Leuven, presentato oggi a Bruxelles. Secondo l’associazione MC, però non basta promuoverne l’acquisto sul mercato ma è necessario rimuovere gli ostacoli concreti alla diffusione capillare presso la collettività.

"In Italia – afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori – infatti esiste un’ulteriore barriera alla diffusione dei generici: il certificato complementare di protezione che prolunga in maniera anomala il brevetto di molti farmaci". "Il generico (o farmaco equivalente) è un patrimonio dei cittadini – continua la Miracapillo – e incentivarne la vendita significa per la collettività, nuove risorse che il Sistema Sanitario Nazionale può riversare sui farmaci di ultima generazione, veramente innovativi. I generici rappresentano un cospicuo risparmio per i consumatori. E’ di pochi giorni fa, ad esempio, l’annuncio che una grande industria farmaceutica ha abbattuto il costo di farmaci a pagamento con la riduzione di quasi il 50% sul prezzo di listino. Di fatto in Italia non si era mai assistito alla riduzione del prezzo di farmaci a pagamento e in modo tanto consistente, merito dell’immissione in commercio di analoghi generici che hanno innescato immediatamente una forma di concorrenza virtuosa".

"Nel nostro Paese – conclude la Miracapillo – nell’ultimo anno il mercato dei generici ha registrato un miglioramento, ma merita sicuramente una sempre crescente attenzione da parte dello Stato. Per quanto riguarda, infine, la campagna di informazione a cura dell’AIFA prevista dalla legge finanziaria 2005 al fine di assicurare una corretta informazione sui farmaci equivalenti siamo in attesa di conoscerne le modalità e i risultati".

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