SANITA’. Farmaci, nel 2006 prezzi più bassi. Assemblea Farmindustria

Anche il 2006 ha fatto registrare un calo dei prezzi dei farmaci. Tutto ciò è accaduto per effetto delle riduzioni che hanno interessato il comparto dei rimborsabili (fino a 10%, con punte anche del 20% per alcuni prodotti), ma anche del blocco dei prezzi per i non rimborsabili, con prescrizione o senza, proseguito lungo tutto l’anno scorso. A partire dal 2001 i prezzi dei medicinali (rimborsabili e non) sono scesi del 14,2% (quasi il 20% per i soli farmaci a carico del Ssn). Questi i dati diffusi da Farmindustria in occasione dell’Assemblea pubblica dell’associazione, in corso a Roma. Prezzi dunque sempre più bassi, in media del 30% con punte fino al 40% rispetto ai principali Paesi europei – sintetizza Farmindustria – e costi spesso più alti, in aree come energia e trasporti, e un carico fiscale in media del 65%, ma con punte anche superiori.

Farmindustria fa poi il punto anche sulla spesa nel nostro Paese: nel 2006, quella pubblica e privata per medicinali venduti in farmacia è stata di 19.083 milioni di euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2005. Il confronto tra l’Italia e la media dei principali Paesi europei mostra che da noi la spesa procapite è inferiore alla media del 19,4%, mentre i consumi sono sostanzialmente allineati, fornendo una conferma che la spesa per confezione (cioè una misura del prezzo medio) è più bassa che negli altri Paesi europei. La spesa farmaceutica convenzionata è cresciuta, dal 2001 al 2006, complessivamente del 5,7% (1,1% annuo).

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