SANITA’. Farmacovigilanza, AIFA: aumentano segnalazioni effetti collaterali farmaci

Con 6.551 segnalazioni giunte alla rete nazionale di farmacovigilanza, l’anno appena trascorso totalizza il numero più alto registrato dal 2002, anno in cui si era avuto il piccò con ben 9.401 segnalazioni. Una buona abitudine quella di denunciare gli effetti collaterali dei medicinali che rimane, però, ancora "a macchia di leopardo" fra le diverse regioni italiane. A fare il punto sull’andamento della farmacovigilanza in Italia è l’Aifa nel suo nuovo bollettino pubblicato on line sul sito dell’Agenzia.

A livello regionale, dunque, nel 2006 gli aumenti più consistenti si registrano in Lombardia (+38,5%, con 1.786 segnalazioni contro le 1.290 del 2005) e soprattutto in Toscana (+112,9% con 807 segnalazioni contro le 379). Anche il Molise fa registrare un raddoppio (+100%), ma il numero di segnalazioni resta ancora esiguo, passando dalle 3 del 2005 alle 6 del 2006. Fra le regioni con segno positivo, la Puglia totalizza un aumento del 56,2% (con 261 segnalazioni rispetto alle 167 del 2005), e la Campania (+34,5% con 191 reazioni segnalate rispetto alle 142 dell’anno precedente). Nelle altre regioni, invece, il numero è rimasto pressochè invariato o è diminuito, come in Valle d’Aosta (-63,6%) dove le segnalazioni nel 2005 erano 11 contro le 4 del 2006; in Sardegna con -40,7% (da 209 a 172); nelle Marche (-38,8%, da 170 a 104); in Friuli Venezia Giulia (con un calo del 29,6%, passando da 186 segnalazioni a 131).

A denunciare più di frequente le reazioni avverse ai farmaci – secondo i dati riportati dall’Aifa sul bollettino – sono i medici ospedalieri, che coprono il 42% delle segnalazioni, seguiti dai medici di famiglia (22%), dagli specialisti (17%), altre figure professionali (10%), farmacisti (4%) e pediatri di libera scelta (4%). Nel commentare i dati annuali, gli esperti, pur sottolineando il fatto negativo che solo poche regioni abbiano registrato aumenti consistenti nella segnalazione, fanno notare però che queste sono le regioni «che hanno attivato iniziative importanti nella farmacovigilanza (centro regionale e potenziamento dei centri locali in Toscana, attivazione dei progetti di farmacovigilanza in Lombardia). Ciò dimostra – secondo l’Aifa – come iniziative adeguate permettano di ottenere buoni risultati». Infine, in un più ampio raffronto, si osserva anche un miglioramento nella qualità delle segnalazioni. Nel 2001 (anno di attivazione della rete nazionale di farmacovigilanza) non veniva definita la gravità della reazione avversa nel 48% dei casi. Percentuale che, nel 2006, è scesa fino al 3,8%. Dunque l’attivazione della Rete, la collaborazione tra l’Aifa e i responsabili territoriali, gli importanti cambiamenti legislativi avvenuti negli anni e lo sforzo nella comunicazione e nella formazione «hanno contribuito – si legge sul bollettino – a migliorare il sistema di farmacovigilanza, anche se il numero di segnalazioni non raggiunge ancora gli standard previsti dall’Organizzazione mondiale della sanità».

Comments are closed.