SANITA’. Federalismo, Anaao: ultimo attacco al SSN

"Il decreto sui costi standard vola verso la sua definitiva approvazione e nonostante sia salutato come la soluzione di tutti i mali che affliggono la sanità italiana, rischia invece di sferrare il colpo definitivo al Servizio sanitario nazionale unico, solidaristico e universale e di sancire definitivamente la frattura dell’Italia in due parti: una con la sanità efficiente e produttiva, un’altra con una sanità povera di efficacia e di sicurezza". Questo il commento del Segretario Nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise, al decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri sui costi standard della sanità.

Nell’ambito del decreto sul federalismo fiscale viene, infatti, disciplinata, a decorrere dall’anno 2013, la determinazione dei costi standard e fabbisogni standard per le Regioni nel settore sanitario. Sul provvedimento, l’esame del quale era già stato avviato dal Consiglio lo scorso 7 settembre, dovranno essere acquisiti l’intesa in sede di Conferenza unificata (in cui proseguirà l’interlocuzione già avviata con le autonomie) nonché i pareri della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo e delle altre Commissioni competenti per materia.

"Dopo la legge 133/2008 con la quale si è ridotto il finanziamento del SSN per il triennio successivo ben al di sotto del fabbisogno; dopo il patto della salute 2010-2012, con il quale si sono tagliati 10.000 posti letto e si sono ridotte le consistenze organiche del personale del Ssn; dopo la manovra economica del luglio 2010 con la quale si sono tagliati 8,5 miliardi alle Regioni in due anni con una restrizione dell’offerta dei servizi socio-sanitari con le inevitabili ricadute sul SSN, oggi il federalismo sanitario con la sua parola magica "costo standard" rappresenta l’ultimo atto di una strategia mirata allo smantellamento del servizio sanitario nazionale e pubblico" conclude l’Anaoo Assomed.

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